Sezze e gli Internazionali femminili di tennis, hanno una nuova regina. La bolognese Stefania Rubini, numero 357 della classifica Wta, è la vincitrice della 34esima edizione della kermesse setina, mai come quest'anno voluta con tutto il cuore e in condominio da Comune e Regione: 6/4 6/1 in un'ora e quattordici minuti alla kazaka Anna Danilina e via di corsa ad iscrivere il proprio nome nel prestigioso albo d'oro.
Il match - Pronti, via e la partenza della Rubini è di quelle che rischiano di lasciare sul posto chiunque. Gioca di anticipo la tennista bolognese e la sua gialla Dunlop fa male alla Danilina, incapace di reagire ad uno stato di cose, forse, inaspettato, ma comunque possibile. Spinge tutto la Rubini, soprattutto di rovescio, trovando modo e tempo per levare il fiato alla sua avversaria.
Il tutto nonostante qualche errore di troppo, come lo smash "ciccato" che porta di fatto al controbreak della tennista kazaka: 2-1.
Il tempo di cambiare campo ed il 2-2 viene confezionato come la più brava delle commesse del centro, in un amen. Strano il tennis, pronto a cambiare la storia delle partite così come il vento la propria direzione. Al quinto gioco la Danilina oper un altro break approfittando dello stato confusionale della sua avversaria. La Rubini, però, riesce a restare sul pezzo, trovando la forza per tornare a macinare quel tennis che l'ha accompagnata nei primi due giochi. L'ottavo conferma tutto questo, riconsegnando di diritto (vincente quello d'attacco per il break) la tennista emiliana a questo primo set. E poco dopo lo stesso fondamentale fa male alla kazaka: 5-4. Incapace di trasformare un 40-0 in game e, al secondo setpoint, il via libera ad un giustificato nervosismo e al primo set di marca italiana: 6/4.
In soccorso della Danilina provano ad arrivare i magistrali "tecnici" del rosso centrale setino. Tappeto e acqua, però, non servono più di tanto alla pausa di riflessione della tennista kazaka, lontano anni luce dal suo tennis e da quel 4-2 iniziale che le aveva fatto gustare il più buono dei carciofi di questa terra. Morale della favola il 3-0 in avvio di secondo set è qualcosa che assomiglia molto alla resa. Il medical time out, l'ultima ancora di salvezza? L'emorragia durata sette giochi termina al cambio di campo. La Danilina tiene facilmente il proprio turno di battuta, va 0-30 su servizio dell'italiana nel game successivo, ma la Rubini, non prima di aver commesso un doppio fallo sul 40-30, vola 4-1 con palla corta e volè di rovescio incrociata. Il "The End" dei film "stelle e strisce" fila via liscio lungo la discesa di via Piagge Marine. La Danilina perde per l'ennesima volta il servizio, consegnandosi di fatto alla Rubini abile a giocare su quel "red carpet" disegnato dalla sua varietà di colpi. Il primo matchpoint viene soffocato da un rovescio in recupero in rete, il secondo da un gran diritto della kazaka, ma il terzo è un servizio al centro che trova la fine della corsa nella risposta in rete della Danilina: 6/4 6/1 e titolo alla Rubini.