Abbiamo il pessimo vizio, tutti quanti nessuno escluso, di riconoscere l'importanza di alcune persone quando, in una notte fredda, ti accorgi che il canestro di questo o quel giocatore con la maglia nerazzurra, non ha più importanza senza di lui. Nella serata in cui la Benacquista Assicurazioni Latina Basket ha vinto la quinta partita casalinga superando nel derby l'Eurobasket Roma, salendo al secondo posto della classifica del girone Ovest del campionato di A2 maschile di basket, Aldo Odone ci ha lasciati. Era del '55 Aldo, aveva ancora tanta strada da fare davanti a se, ma si è fermato. Lo ha fatto in silenzio, senza dirlo a nessuno, forse perché non ha mai amato né piangersi addosso, né tanto meno desiderato che altri lo facessero per lui. Aldo Odone ha scritto la storia del basket a Latina, nato prima del calcio, tra le quattro mura di un Circolo Cittadino dove la sua voglia irrefrenabile di andare a canestro, ha di fatto colororato a dovere mattinate e pomeriggio della storica "Arena". La sua storia inizia, come quella di tanti cestisti pontini, nell'Associazione Basket Latina. Negli anni '70 giocava playmaker fornendo assist a Gianclaudio Pennacchia e Walter Vigna. Una strana coppia quella di Aldo e Walter, il primo alto un metro e settanta, l'altro più di due metri. Una squadra per lo più composta da giocatori di Latina e provincia che sfiorò la promozione in A2 sotto la guida del grande Luciano Marinelli. Per Aldo non ci fu una seconda occasione. Fastidiosi dolori alla schiena lo costrinsero a rinunciare al basket ad alti livelli, per cui nei due anni successivi divenne il playmaker nel Sora in serie D. Nel 1981, a 26 anni, lasciò il campo, ma non la pallacanestro, per iniziare la sua lunga carriera di allenatore che iniziò nell'Ab Latina, la sua seconda casa, dove dette vita ad un lungo sodalizio con il presidente Sergio lucci, convinto sostenitore del settore giovanile. Aldo costruiva i giocatori da inserire in prima squadra. Ma non era una questione di soldi, quella di Aldo era una vera passione, senza orari. La sua casa era il Circolo Cittadino. Ha cresciuto tanti virgulti allenandoli anche dopo la fine dei campionati e fuori dagli orari fissati, singolarmente o durante le partite che i ragazzi ogni giorno giocavano tra di loro. Il bellissimo campo di fronte al Comune era una fucina di giovani campioni. Una concentrazione di fisici eccezionali su cui si concentrò il lavoro dei tecnici del Cosmos. Annate d'oro, come quelle dei nati dal 1970 al '74. Stefano Zanier, Gabriele Casalvieri, Luca Tommasini, Matteo Tosolini e Andrea Pistill, lasciarono Latina per i vivai delle squadre di serie A. Altri come Alessandro Zanier, Pavan, Londero, Ravieli, Ripepi, Martufi hanno continuato la loro carriera nell'Ab Latina o in altri club della regione. Furono tante le finali nazionali giovanili disputate dai Cosmos.Un pezzo di storia cestistica che se ne va, ma sarebbe oltremodo riduttivo. Perché Aldo Odone amava tutto lo sport e, soprattutto, la sua città. 

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