Resta il ricordo di un qualcosa che poteva essere e, purtroppo, per cause di forza maggiore, non è stato. Il ricordo di una Sabaudia pronta, nel migliore dei modi, ad ospitare la tre giorni della prima prova di Coppa del Mondo ad iniziare dalla giornata odierna, quella dell'esordio del bacino del lago di Paola nel firmamento internazionale remiero.

L'emergenza "Coronavirus" ha avuto la meglio, ma l'appuntamento con il gotha del canottaggio internazionale e con la splendida location della Marina Militare, è soltanto rimandato.

Non è un caso, dunque, che l'House Organ FISA ha voluto raccontare, con dovizia di particolari, dove è situata la città di Sabaudia, ricordando che avrebbe dovuto ospitare il suo primo grande evento internazionale in questo fine settimana con la prima prova di Coppa del Mondo azzerata per la pandemia.

Worldrowing ha continuato, ricordando che questa è stata sicuramente un'occasione mancata per la città, che ha ottenuto lo European Juniors nel 2022 e gli Europei Assoluti del 2024. Due grandi occasioni per potersi far ammirare a livello internazionale.

Insomma, la Federazione Internazionale, ha nel cuore Sabaudia. Riprova di quanto affermiamo, l'ultimo incontro svoltosi, proprio nella cittadina delle dune, a ridosso della fine del mese di febbraio. In quella occasione i vertici della Fisa, avevano ribadito al Comitato Sabaudia 2020, al sindaco Gervasi e alla sua amministrazione, la volontà di puntare forte sulla cittadina delle dune.

L'articolo uscito su "Worldrowing" è la conferma di quanto affermiamo: «Dalla fine degli anni '50, Sabaudia scopre la sua vocazione remiera tanto che viene presa in considerazione come campo di regata per le Olimpiadi di Roma del 1960. La scelta poi cadde su Castelgandolfo che già ospitava il Centro Nazionale di allenamento. La Fiaccola Olimpica, comunque, nella staffetta di avvicinamento a Roma, passò da Sabaudia e attraversò la Baia d'Argento del Lago di Paola. In quel periodo si insediarono anche i Centri Sportivi militari a cominciare da quello della Marina Militare, poi della Guardia di Finanza e a seguire quelli della Polizia di Stato e dei Carabinieri - si legge in questo dettagliato reportage - Il Lago di Paola è collocato in un contesto naturalistico e ambientale unico. Immerso nel verde del Parco Nazionale del Circeo, a poche decine di metri dal mare e con un clima favorevole tutto l'anno. La disponibilità della Proprietà, l'accoglienza delle Istituzioni e della Comunità locale hanno poi giocato un ruolo fondamentale nelle scelte operate dai Teams internazionali. Il percorso di gara risulta molto poco soggetto ai venti prevalenti in quanto protetto a W-NW dalla duna naturale che separa il lago dal mare e a S-SW dal Promontorio del Circeo. Il clima autunnale e invernale particolarmente mite consente allenamenti in condizioni ottimali. Allenamenti di corsa e in bicicletta sono possibili lungo la strada che costeggia il mare. In aggiunta a tutto questo la logistica e le attrezzature dei Centri Sportivi, in particolare quello della Marina Militare che ospita la Nazionale Italiana, sono state alla base della scelta di collocare qui il Training Centre della squadra olimpica. Il supporto del Comune di Sabaudia, ma anche quello di Regione Lazio sono stati determinanti. Oltre ad avere saputo cogliere le opportunità, non solo economiche, offerte da questi grandi eventi hanno, in totale sinergia, investito in impianti, attrezzature e risorse umane con l'obiettivo strategico e pluriennale di far fare a Sabaudia il salto di qualità a tutto beneficio della Comunità locale e dell'intero Territorio. Il Coni, ed il suo Presidente Malagò, da sempre molto attento a Sabaudia ha sposato pienamente le strategie dell'Amministrazione Comunale supportando concretamente e finanziariamente, d'intesa con la Marina Militare, la riqualificazione totale della Torre di arrivo, della sala fitness e spogliatoi».