La primavera ha sempre un dolce sapore, ma questa volta sicuramente di più: è la fragranza del momento in cui si prova ad uscire dalla tempesta del Coronavirus per riprendere le normali abitudini. Ma anche e soprattutto a ritornare in acqua, a cavalcare le onde ed a sentire le emozioni da vivere a contatto con il vento e le sensazioni che sprigiona.

Deve aver pensato tutto questo Irene Tari, 17 anni, punta di diamante del kitesurf nostrano e nazionale, tesserata per il terzo anno di fila con il Club Vela Portocivitanova, quando l'altro giorno è potuta tornare nello specchio di mare del litorale di Terracina, sua città natale, a fare nuovamente pratica vera con il suo sport, mettendo d'un colpo alle spalle due mesi di blocco forzato che hanno cancellato una stagione agonistica pronta a sbocciare.

Irene, finalmente si può tornare a parlare di sport vero anche per te e per tutti gli specialisti del Kite.
«Direi proprio di sì, era davvero ora! Sono rimasta per due mesi a terra, se così si può dire, ed il fatto di essere un'atleta di interesse nazionale mi permette adesso di tornare a fare le cose che maggiormente mi piacciono».

Due mesi che non hai però trascorso senza far nulla.
«Decisamente no, ho fatto lavoro ed allenamenti in casa e con attrezzi, ma stare in acqua è tutt'altra cosa, specialmente per noi che dobbiamo sentire l'adrenalina del vento e delle onde anche se si tratta di una semplice seduta settimanale».

Come procederà adesso il tuo lavoro?
«Intanto era fondamentale tornare a sentire l'acqua e le sensazioni che può dare, anche se per poco tempo. Sotto l'aspetto pratico sto solamente aspettando che mi arrivino alcuni materiali nuovi, e dalla prossima settimana potrò davvero iniziare nel modo giusto, ed anche in maniera continuativa».

Si torna a lavorare dunque, anche se la stagione appare stravolta da quanto accaduto.
«Purtroppo non possiamo fare altrimenti, nessuno di noi poteva minimamente pensare che si potesse creare una situazione del genere. Nella seconda metà di febbraio sono stata in Spagna, per uno stage di preparazione che sembrava poter essere solo il primo passo, ed invece ci siamo dovuti fermare. Per quest'anno appare improbabile che si possano disputare le prove di World Series che solitamente sosteniamo in Calabria ed in Sardegna; assai più facile pensare che a fine estate si possano disputare i campionati italiani, e verosimilmente sarà quella la gara alla quale dovremo pensare; e se potremo farla, allora vorrà che tanti problemi che stiamo vivendo nella vita quotidiana saranno messi da parte».

Ed essendo la prima nel ranking nazionale femminile nell' Hydrofoil, avrai un motivo in più per fare bene.
«Beh, questo è normale, del resto lo scorso anno ho iniziato con questa nuova specialità ed ho ottenuto risultati di un certo valore. Questa doveva essere la stagione delle conferme, ma dopo quanto accaduto abbiamo giocoforza rivisto i nostri programmi. Ciò non toglie che, anche se faremo poche competizioni, cercheremo sempre di fare il meglio».

Ed un'annata che è cambiata anche a livello scolastico…
«Diciamo che quest'anno è andato in maniera totalmente diversa da quanto pensato, anche per la scuola… Scherzi a parte, con gli insegnanti del mio Istituto, il Liceo Scientifico "Grassi" di Latina, abbiamo fatto molto lavoro a distanza, ed a settembre inizierò il quarto anno».

Ma adesso vuoi pensare soprattutto al Kite ed a quel sano agonismo che ti manca da tempo.
«Mi mancava da tanto tempo, adesso è bellissimo tornare in acqua. Le gare vere, prima o poi, arriveranno»

Irene Tari, dunque, dopo aver riabbracciato il suo amato mare, è pronta a sognare in grande, puntando diritta verso i campionati italiani in programma al termine dell'estate. Sarà questo il primo grande obiettivo di una stagione particolare, ma che ora, con il ritorno in acqua, sta pian piano tornando ad essere normale.