«Oltre ai meriti sportivi, la società ha i conti apposto e soprattutto una situazione
invidiabile dal punto di vista degli impianti con uno stadio a norma da 10mila posti e un Centro sportivo di spessore».
Antonio Terracciano, alla luce delle decisioni prese nei giorni scorsi circa la sospensione definitiva dei campionati dilettantistici, rincara la dose circa il futuro immediato del "suo" Latina 1932.
«Siamo in attesa delle decisione del prossimo 28 maggio, ma non vogliamo
essere trattati
da parenti poveri - ha spiegato il massimo dirigente nerazzurro - Latina merita la Lega Pro. Abbiamo tutti i requisiti per essere quantomeno presi in esame, anche e soprattutto alla luce di quanto sta accadendo e di quelle che sono le previsioni post Covid-19. Noi siamo pronti a ripartire anche oggi, mettendo sul piatto della bilancia qualcosa di molto importante che non tutti hanno. Lotteremo sino alla fine per avere ciò che meritiamo: di questo, potete starne certi».
In un sabato di fine maggio, assolato e con temperature da mare, il presidente del Latina 1932 ci ha ricevuto allo stadio e si è aperto: «Stiamo andando avanti, trovando terreno fertile nell'amministrazione comunale, anche per quanto concerne il progetto della ‘Cittadella dello Sport', con la riqualificazione totale dello stadio ‘Francioni' e del compesso dell'ex Fulgorcavi. Vi dico che tutto questo è un ulteriore punto a nostro favore, perché già così le nostre strutture sono un qualcosa da far invidia anche a molte società di serie B e C. Vogliamo investire, per regalare alla città un qualcosa di importante, che possa durare nel tempo e arricchirla. Un progetto importante che non può assolutamente prescindere dalla crescita societaria e di una squadra che vogliamo riportare lì dove merita di stare».
Terracciano, insomma, insieme al suo vice D'Apuzzo, hanno le idee molto chiare e aspettano con ansia di sapere cosa succederà il prossimo 28 maggio, quando il Governo si pronuncerà in maniera definitiva sulla prosecuzione dei campionati professionistici.
«Siamo in attesa ma, come dite voi, abbiamo le idee molto chiare. Non vogliamo farci ‘infinocchiare' perché saremo vigili su quelle che saranno le decisioni circa i ripescaggi, di cui hanno già parlato, per meriti sportivi e non solo. Dovranno dirci, nel caso in cui dovesse accadere, se preferiranno altri a noi, ma sarà battaglia, lo ripeto, su tutti i fronti, perché Latina ed il Latina, meritano un palcoscenico diverso dalla serie D».