Latina-Fidelis Andria 1-0
Latina (3-5-2): Cardinali; Celli, Esposito, Giorgini; Tessiore, Di Livio, Amadio, Barberini (37'st Marcucci), Atiagli (15'st Nicolao); Jefferson (25'st Teraschi), Rosseti (15'st Carletti) A disposizione: Alonzi, Ricci, Zini, De Santis, Sane, Marcucci, Mascia, Ercolano, Rossi. Allenatore: Di Donato
Fidelis Andria (3-4-3): Dini, Carullo, Venturini, Bolognese, Di Noia (21'st Bonavolontà), La Cassia (1'st De Marino), Bubas (11'st Alberti), Casoli, Tulli, Alcibiade (6'st Sabatino), Zampano (11'st Di Piazza). A disposizione: Allenatore: Ginestra
Arbitro: Emmanuele di Pisa.
Assistenti: Monaco di Termoli e Lalomia di Agrigento
Quarto uomo Robilotta di Sala Consilina
Reti: 37'pt Jefferson (L)
Note: Espulsi: 41'st Amadio per scorrettezza. Ammoniti: Di Livio, Barberini. Recupero: 2'pt - 6'st
Il Latina torna a vincere e respirare. Dopo tre sconfitte consecutiva al Francioni splende il sole con i nerazzurri che finalmente fanno loro uno scontro diretto battendo di misura la Fidelis Andria. Tre punti pesanti, che servono a riportare l'entusiasmo in un ambiente esautorato da tre sconfitte consecutive, sei se si contano le ultime sette partite. Una luce in fondo al tunnel anche e soprattutto in virtù di una prestazione solida, chiusa con un risultato bugiardo rispetto a quel che si è visto in campo per mole di gioco ed occasioni costruite dal Latina, soprattutto dopo il gol di Jefferson, ormai vero trascinatore. Il suo graffio ha steso la Fidelis, anche se il risultato è bugiardo e non trasferisce in pieno la prestazione offerta dai pontini, bravi anche, stavolta sì, anche dal punto di vista psicologico a tenere botta quando i pugliesi l'hanno messa sul piano fisico della "battaglia" in campo fino ad ottenere un'espulsione, quella di Amadio, che era inesistente e che ha reso ancora più difficile la gestione degli ultimi istanti di gara.