Il calcio pontino, ma tutto il mondo del pallone, piangono la scomparsa di Gino Bondioli, figura di spicco del football giovanile a Latina e provincia. Scopritore innato di talenti, se n'é andato nella serata di giovedì quando il "suo" Mattia Perin era in campo al "Bentegodi" di Verona a difendere i pali della Juventus. Era arrivato a Latina da Genova, con l'apertura dell'ex Fulgorcavi. E nel giro di pochi anni mise in piedi il primo vero settore giovanile della storia della città di Latina, pronto a "spedire" talenti in giro per l'Italia: Ogliari, Del Prete, Simonetta, Mario Somma e Mattia Perin. Il portiere della Juventus, proprio al termine della partita di giovedì sera contro il Verona, ha voluto dedicare la vittoria al suo "scopritore": «A te Gino, questa vittoria è dedicata a te. Te ne sei andato stasera mentre io ero in campo. In quel campo, che senza di te e senza la tua cocciutaggine probabilmente non avrei mai potuto calcare, a certi livelli. A quell'altro grande Maestro che è Michele Sbravati hai fatto una testa così, per prendermi al Grifone: "Prendilo, Prendilo Michele! Gli raddrizziamo noi la testa". E così hai e avete fatto. A te devo praticamente tutto quello di cui sono grato alla vita, non sono parole al vento né scontate, se non ti avessi incontrato nulla di quello che poi è accaduto nella mia vita sportiva sarebbe potuto avvenire. Ti piango Gino, ma ti porterò per sempre nel mio cuore». Aveva tagliato da poco il traguardo dei 90anni, lascia un vuoto incolmabile nel mondo del calcio e non solo.