E' una settimana decisiva per il futuro del calcio a Latina. Una vera e propria rivoluzione sembra essere in atto dalle parti di Piazzale Prampolini e all'orizzonte non sembrerebbero esserci per niente buone notizie. Smobilitazione, è questa la parola che i tifosi di fede nerazzurra non avrebbero mai voluto sentire, soprattutto dopo che il presidente Terracciano, subito dopo la vittoria di domenica contro il Ladispoli, aveva invitato tutto quanto l'ambiente a credere ancora all'obiettivo primo posto, nonostante il Trastevere sia a dieci punti. Dopo l'addio del direttore generale Fabio Napolitano, divorzio che lascerà sicuramente il segno sulle casse della società pontina, arrivano anche le prime scelte a livello tecnico che erano nell'aria ma che nessuno si sarebbe mai aspettato. Il primo addio, seppur non ufficiale, è quello di Pasquale Iadaresta. Il bomber della passata stagione con 25 gol all'attivo, capocannoniere assoluto della Serie D 2017/2018, saluta il Francioni per accasarsi al Bari. Ieri Iada-gol, già idolo della tifoseria nerazzurra, ha salutato i compagni e si è recato al San Nicola per firmare il contratto che lo legherà alla società del presidente Aurelio De Laurentis. Una scelta obbligata, forse richiesta dallo stesso giocatore, affascinato dalla possibiltà concreta di vincere un altro campionato e per di più in una piazza dal blasone assoluto. Ma allo stesso tempo una necessità per il Latina che farà così cassa privandosi anche di un ingaggio pesantissimo. Un giocatore di lusso per la categoria, questo è indubbio, ma che quest'anno non stava certo rendendo al meglio. Un giocatore "pesante" anche a livello di spogliatoio, visto che, stando ai bene informati, è stato lui in prima persona a ordire la fronda interna anti-Parlato e, l'anno scorso, quella contro il tecnico Andrea Chiappini. Ma risolto il problema di spogliatoio, evidentemente il club del presidente Terracciano ha deciso che non poteva più permettersi certe spese, soprattutto con un giocatore scontento.
Ma non è finita qui. Sì, perché ieri pomeriggio alla Fulgorcavi, per il secondo allenamento settimanale, non c'era nemmeno Filippo Tiscione. L'attaccante esterno, tornato in campo per un breve scorcio di match nel secondo tempo di Ladispoli dopo un mese e mezzo di stop forzato per infortunio, lascerà il capoluogo pontino probabilmente per accasarsi al Savoia. A Torre Annunziata, dove ha fatto la storia nel 2014 trascinando la squadra al successo in Serie D a suon di gol, Tiscione vorrebbe finire la stagione chiedendo il trasferimento. Anche in questo caso la richiesta pare aver trovato terreno fertile. L'ex Fondi, arrivato in estate come il grande colpo del Latina, ha sicuramente deluso le aspettative giocando male in ogni occasione, finendo anche spesso in panchina. Ma da lui, adesso, si aspettava quel salto di qualità che avrebbe potuto portare nuovo entusiasmo in squadra. Cosa che, evidentemente, non accadrà. In vista della sfida interna di domenica con l'Albalonga, il tecnico Lello Di Napoli, farà a meno anche del giovane Alario, centrocampista della schiera di under che a quanto pare ha già rescisso il contratto. Il mercato si apre insomma nel modo peggiore. E solo degli innesti immediati potranno dire se si tratterà di smobilitazione o semplicemente di un cambio a livello tecnico. Per ora sembra davvero valere la prima opzione.