Carmine Parlato prima, Raffaele Di Napoli adesso. Due Latina fondamentalmente diversi, visto il via vai di giocatori, ma squadre accomunate dallo stesso destino: quello di non riuscire a decollare. Non lo ha fatto il Latina di Parlato, non lo sta facendo quello di Di Napoli, che rispetto al suo collega, nelle 11 panchine ha totalizzato 14 punti, uno in meno del predecessore. In questi 14 punti, però, ci sono anche i tre ottenuti contro la Torres, soltanto a poche ore dal suo arrivo nel capoluogo. Servono per le statistiche, ma non ce ne voglia Di Napoli, sono figli della voglia di reagire di una squadra che, almeno in alcuni elementi, non aveva legato con Parlato.
Parliamo dei vari Iadaresta e Tiscione, che lo stesso Parlato aveva chiesto al presidente Terracciano di mandar via prima dell'inizio del campionato e che, invece, poi, già con Di Napoli sulla panchina nerazzurra, hanno preferito emigrare in altri lidi, così come Casimirri, Dionisi, Quagliata, Bortolameotti e Alario.
Il Latina non vince da cinque partite, dove ha ottenuto una sconfitta (quella interna per 1-0 contro l'Anagni) e quattro pareggi. L'ultimo successo risale al 12 dicembre dello scorso anno, quando i nerazzurri violarono per 3-0 il terreno dell'Anzio fanalino di coda del girone "G" del campionato di serie D. L'unica vittoria casalinga per Di Napoli, quella proprio contro la Torres datata 19 novembre 2018.
Parlato, nella sua Padova, preferisce restare in silenzio che, ovviamente, noi rispettiamo. Di Napoli, invece, cerca di difendere il proprio operato, ma allo stesso tempo prova a trovare alibi rivendicando il passato nerazzurro del suo collega.
Una cosa è certa: l'avvicendamento in panchina non ha giovato al Latina, perchè il cambio di marcia non c'è stato e la squadra, in alcune circostanze, è sembrata non essere nè carne, nè pesce. Un prodotto ibrido, insomma, relegato a disputare un campionato anonimo.
Fermo restando che voltarsi indietro per tenere a bada la zona play out, almeno da parte nostra, sarebbe quantomai doveroso da parte di una squadra che, almeno nelle parole del suo allenatore, starebbe ancora guardando alla zona play off.
Per carità, tutto giusto e ancora possibile viste le partite in cantiere, ma in questo momento sarebbe inopportuno, soprattutto nei confronti dello "zoccolo duro" della tifoseria, parlare di obiettivi di alta classifica.
Il Latina, infatti, è a undici lunghezze dal Monterosi, che attualmente occupa il quinto posto, l'ultimo utile per i play off, ma davanti ha cinque squadre. La zona play out, invece, è solo a sette lunghezze.