«Questo Latina ha già fame, l'ho letto negli occhi dei ragazzi. Tanta voglia di lavorare e di far bene per una maglia prestigiosa, che va onorata nel migliore dei modi e nel rispetto di tutti, tifosi in primis».
Le parole in questione sono di Emanuele Germano, il diesse del Latina 1932, che unitamente al tecnico, Lello Di Napoli, sta costruendo una squadra che... «con molta umiltà e spirito di sacrificio dovrà riconquistare, sul campo e non a chiacchiere, l'affetto della gente. Abbiamo voluto lavorare in tal senso sul mercato e con l'arrivo imminente di un centrocampista, una sorta di jolly nella zona nevralgica, potremo ritenerci soddisfatti. Poi, una volta partito il ritiro (lunedi, ndr), ci regoleremo strada facendo. Vi posso dire sin da ora che questi primi giorni di conoscenza, test fisici e visite mediche, mi hanno fatto capire che la strada intrapresa è quella giusta».
Insomma, tutto secondo programma per il Latina Calcio 1932. Ieri mattina alle 9,30 sono iniziate le visite mediche presso il centro di Medicina dello Sport "Ajmone Finestra" di Latina, diretto dal professor Tucciarone. In tutto sono stati 12 gli atleti che si sono sottoposti agli accertamenti medico–sanitari per il rilascio del relativo certificato medico per la pratica sportiva agonistica, mentre gli altri giocatori che saranno sottoposti ad accertamenti oggi, hanno svolto nel pomeriggio di ieri un allenamento con carico leggero sotto la direzione del tecnico Raffaele Di Napoli.
Da lunedì il gruppo sarà al completo e inizierà ufficialmente il ritiro nel complesso dell'ex Fulgorcavi. «La scelta di restare a Latina - ha concluso Germano - è il desiderio di avere un senso di appartenenza con la città. Gli allenamenti saranno a porte aperte e sarebbe bello che il popolo calcistico vivesse in simbiosi con la squadra. Ripeto, questo gruppo saprà riconquistare tutti quanti».