(Adnkronos) - Secondo Moody's, l'Italia è entrata nella crisi provocata dal coronavirus "con fondamentali creditizi più deboli rispetto alla maggior parte degli altri Paesi dell'area dell'euro, dopo aver registrato una crescita debole nell'ultimo decennio e livelli di debito pubblico molto elevati".

Le pressioni sul credito potrebbero intensificarsi se la ripresa economica dell'Italia "dovesse essere ritardata fino al 2021" o se fosse "molto più debole del previsto", nonostante le misure del governo e delle banche centrali. Le pressioni si farebbero sentire anche se il governo non dovesse presentare una strategia fiscale credibile per ridurre il debito o se la mancanza di consenso a livello dell'Unione europea dovesse indebolire la credibilità dei responsabili delle politiche e portasse a costi di indebitamento più elevati".