La nota
21.02.2026 - 19:33
“È mancata chiarezza sulla nomina dei revisori dei conti di Abc: questo è un fatto. Ora però è possibile sanare un’anomalia, e può e deve farlo il Consiglio comunale, per verificare con indipendenza e autonomia se permane l’opportunità politica dei soggetti nominati per un incarico delicato”, spiega così Nazzareno Ranaldi, consigliere comunale in quota PerLatina2032, a proposito della mozione da lui presentata (in data 13 febbraio) per la verifica della sussistenza dei requisiti di indipendenza e trasparenza del Presidente del Collegio dei Revisori (Massimiliano Roccato) dell'Azienda Speciale ABC, con una richiesta di provvedimenti a seguito del riscontro dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), dopo l’emersione dei legami professionali con RIDA Ambiente.
Nel testo della mozione si legge come il consigliere invita la Giunta a “richiedere formalmente al predetto professionista di valutare un passo indietro immediato tramite dimissioni, al fine di ripristinare un clima di terzietà e fiducia attorno all'organo di controllo di un'azienda che gestisce fondi derivanti dalla tassazione dei cittadini (TARI)”, e di conseguenza “a dare mandato agli uffici competenti affinché, per ogni futura nomina o sostituzione negli organi di controllo (inclusa quella del sindaco supplente in discussione), venga acquisito e pubblicato l'elenco analitico degli incarichi ex art. 2400 comma 4 C.C., vietando l'accesso alla votazione in assenza di tale documentazione”.
Il caso, infatti, è sorto da un vizio di forma durante le procedure delle nomine delle cariche in esame. Spiega Ranaldi: “È emerso che l’attuale Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti di ABC, organo preposto alla vigilanza sulla regolarità contabile e sulla correttezza dei flussi finanziari dell’Azienda, ricopre incarichi professionali come revisore presso la suddetta società RIDA Ambiente S.r.l, società privata che intrattiene rapporti contrattuali continuativi e di rilevante entità economica per il conferimento e trattamento dei rifiuti con l’Azienda Speciale ABC di Latina”. La votazione delle nomine è avvenuta senza la totale chiarezza di tutti gli incarichi ricoperti in passato: a stabilire tale procedura sono gli articoli 2399 e 2400 del Codice Civile. Prosegue Ranaldi “L'Articolo 2399 del Codice Civile, applicabile per analogia e per i principi generali di trasparenza, stabilisce l'ineleggibilità e la decadenza dei sindaci/revisori legati alla società (o a soggetti che con essa hanno rapporti d’affari) da rapporti di consulenza o prestazione d’opera retribuita che ne compromettano l'indipendenza, mentre l’Articolo 2400, comma 4, del Codice Civile, che impone di rendere noti all'organo deliberante, al momento della nomina e prima dell'accettazione, tutti gli incarichi ricoperti, adempimento che risulta essere stato omesso o non adeguatamente istruito nella precedente procedura di nomina”.
“Il Consiglio Comunale è chiamato a garantire la massima trasparenza e legalità nelle nomine degli organi di controllo delle proprie Aziende Speciali, a tutela del patrimonio pubblico e dell’efficienza dei servizi resi ai cittadini” ricorda il consigliere. Mentre nel parere di ANAC, si legge che “la disciplina delle inconferibilità/incompatibilità contenuta nel d.lgs. 39/2013 non si applica all'incarico ai componenti di un organo collegiale di vigilanza e controllo interno sull'attività di un ente, in quanto le suddette disposizioni attengono ad incarichi di livello o di funzione dirigenziale” e premette che, “in materia di conflitto di interessi la stretta competenza sulla vigilanza spetta all'ente/amministrazione di riferimento, che deve dotarsi di misure di prevenzione e di gestione degli eventuali conflitti”.
“È chiaro come la risposta di ANAC non ‘sani’ affatto la situazione, ma anzi richiama questo Comune alla propria responsabilità esclusiva nella valutazione”, conclude Ranaldi, provando a sciogliere i nodi legali della questione: “Ci risulta che il soggetto incaricato di controllare la legittimità e la congruità dei pagamenti effettuati da ABC (Ente controllore) sia contemporaneamente revisore del soggetto percettore di tali pagamenti (RIDA Ambiente). La mancanza delle dichiarazioni ex art. 2400 C.C. ha impedito ai membri del Consiglio una votazione consapevole e trasparente al momento della nomina. Riteniamo per questo doveroso che il caso debba tornare in Consiglio comunale, dove al momento è possibile deliberare con tutti gli elementi ora a disposizione, come da procedure democratiche”.
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