L'impresa di portare sul palcoscenico un mondo così distante dal nostro è riuscita con un pubblico nutrito e divertito, venerdì sera, all'Auditorium di Sezze. La commedia, scritta da Francesca Orsini e diretta con la regia di Giusy Bua, richiama alla memoria il dipinto rupestre rinvenuto nel sito archeologico di Sezze, raffigurante un uomo stilizzato, chiamato "Uomo a Phi". É lui a fare da sfondo alla bizzarra vita di una tribù preistorica, composta da una famiglia che tenta la scalata dell'evoluzione umana. Ci riuscirà solo Phi, il vero uomo. La vicenda narrata mette in evidenza la peculiarità umana, dalla preistoria ad oggi, di ricorrere ai soliti vizi e le solite virtù. Dialoghi all'insegna dell'ironia, narrazione serrata, incalzante, senza cali di tensione, come nello stile della confermando lo stile della Compagnia Parsifal. Particolarmente apprezzati i giochi di luce di Tiziano Santucci e gli interventi per il suono curati da Matteo Rapone. Giusy Bua alla sua quinta regia dirige con estro e dinamismo il cast composto da: Andrea Santucci, Giusy Bua,Francesca Orsini, Sara Siragusa, Ester Marchionne, Alessandro Santucci e Martina Siragusa.