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Calcio, Coppa Italia di Lega Pro

Il Latina pareggia 1-1 sul campo del Renate: tutto rinviato al match di ritorno

Il vantaggio di Hergheligiu illude i nerazzurri, poi l'incertezza di Basti sulla punizione vincente di Ghezzi

Peccato, bisogna davvero dirlo. Il Latina tiene in piedi il discorso qualificazione alla finale di Coppa Italia, ma per come si erano messe le cose, con la rete al 14’ della ripresa di Hergheligiu, resta il rammarico per essere riuscuita a controllare un match che sembrava avviato verso una felice conclusione. Purtroppo, a dispetto di quanto accaduto in campionato contro il Trapani, ieri pomeriggio Basti ci ha messo del suo, facendosi sorprendere in maniera banale e goffa dalla punizione di Ghezzi, pronto a trovare la via delle rete sul palo di riferimento dell’estremo difensore nerazzurro. Tutto rimandato alla sfida del 28 gennaio al “Francioni”, ma sarebbe stato bello, e utile, arrivarci con un successo in tasca.


Pronti, via - Tante, inizialmente, le rotazioni in casa nerazzurra, con Volpe che sceglieva un 3-5-2 con Ekuban e Fasan di punte e con il riconfermato Basti tra i pali. Carillo, De Cristofaro e Tomaselli i nuovi schierati dall’inizio.

La partita - Ritmi subito alti con un Latina padrone del campo e pericoloso in almeno tre occasioni. Al 7’ era Tomaselli, poco fuori il vertice sinistro dell’area di rigore lombarda, a calciare a giro sul palo più lontano, con palla di poco a lato. Quattro minuti dopo era lo stesso giocatore a scodellare al centro un pallone invitante sul quale, di testa, non arrivava Ekuban, con palla deviata in maniera difficoltosa dal portiere.
Un attimo dopo, lo stesso velo di Ekuban, metteva Pellitteri nelle condizioni di battere a rete: destro “stoppato” da un difensore di casa.
Al 14’, invece, ecco il Renate farsi pericoloso dalle parti di Basti: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Auriletto “spizzava” di testa con palla a lambire il palo alla destra del portiere nerazzurro.
La partita era un monologo, o quasi del Latina e, intorno alla mezzora, in due occasioni De Cristofaro metteva a serio rischio la tranquillità della difesa di casa: prima con una conclusione deviata da Bonetti e successivamente con un sinistro alto sopra i pali di Nobile. Al tramonto del primo tempo, l’infortunio di Calabrese, costretto ad uscire: al suo posto Dutu.


Il secondo tempo - La ripresa iniziava con Ercolano al posto di un impalpabile Porro. Ritmi decisamente più bassi e al minuto numero 11, Foschi cambiava tutto l’asse d’attacco: dentro Kolaj e Spalluto al posto di Anelli e Karlsson. Tre minuti dopo i nerazzurri di Volpe sbloccavano il risulato. Hergheligiu, servito nel corridoio giusto in maniera magistrale da De Cristofaro, saltava un avversario e con il destro superava Nobile in uscita. Foschi si giocava la carta Ghezzi al quarto d’ora e cinque minuti dopo, dall’altra parte, spazio per Parigi e D’Angelo.
Nel valzer delle sostituzioni, si arrivava al 24’ con l’ingresso, tra i padroni di casa, di De Leo ed Ori e uscivano Muhameti e Ruiz.
Un minuto dopo, il Renate perveniva al pareggio proprio sugli sviluppi di un calcio di punizione di Ghezzi, sul quale Basti (gol sul proprio palo, ndr) ci metteva molto del suo.
Il Latina provava riorganizzarsi e a tentare di tornare in vantaggio, ma né Parigi, né tantomeno Ekuban, calato nella ripresa dopo un ottimo primo tempo, riuscivano a trovare palloni giocabili e ad essere incisivi. Il match si chiudeva con un pareggio che rimandava il tutto alla gara del 28 gennaio, quando al “Francioni” si giocherà la possibilità di poter accedere per la seconda volta nella propria storia alla finale di Coppa Italia.

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