Cerca

La disciplina

Quando le spade tornano a colpire sul serio: la scherma storica fa incetta di medaglie

Ars Historica: dalle fonti medievali alle gare, una disciplina poco conosciuta cresce

La chiamano ancora in pochi per nome, ma i risultati parlano chiaro: la scherma storica è una realtà sportiva in piena espansione anche nella provincia di Latina. Altro che fantasy e coreografie cinematografiche: dietro le spade a due mani e altre armi bianche c’è uno sport vero, regolamentato, competitivo, che nasce dallo studio rigoroso delle fonti antiche europee e si traduce oggi in allenamenti intensi e tornei nazionali.

Conosciuta a livello internazionale come HEMA (Historical European Martial Arts), la scherma storica affonda le sue radici nei trattati marziali del Medioevo e del Rinascimento, ma guarda dritto al presente. L’obiettivo è essenziale e spietatamente sportivo: colpire senza essere colpiti. Nessuna scena preparata, nessun copione. Solo tecnica, strategia, preparazione atletica e capacità di leggere l’avversario in tempo reale.

A distinguere la disciplina dalla rievocazione storica è proprio questo: se la rievocazione punta alla ricostruzione filologica, la scherma storica sportiva lavora sull’efficacia del gesto, sulla biomeccanica e sulla competizione. Gli atleti combattono con repliche in acciaio, dotati di protezioni certificate, all’interno di circuiti agonistici sempre più strutturati.

In questo panorama si inserisce Ars Historica, una delle realtà più attive a livello nazionale, che in poco più di dieci anni è cresciuta fino a contare 17 sedi in tutta Italia. Un percorso che unisce studio delle fonti storiche, formazione di istruttori qualificati e preparazione atletica moderna. Una crescita che passa anche dalla provincia di Latina, dove Ars Historica è presente con sedi nel capolugo, a Pontinia, Aprilia, Formia e Cisterna: un presidio sportivo e culturale che sta facendo scoprire questa disciplina a un pubblico sempre più ampio.

E i risultati non tardano ad arrivare. La stagione agonistica 2025/2026 del circuito CSEN ha confermato il trend positivo. A Urbino, nel maggio 2025, Mandatori ha conquistato il bronzo nella spada a due mani. A Como, in autunno, Sciaudone è salito sul podio nella spada da lato, per poi replicare a Firenze con un argento nella sciabola e un altro bronzo nella spada a due mani.

Il punto più alto, finora, è arrivato a Roma, il 24 e 25 gennaio, durante il torneo “Assalto ai Sette Colli”: quattro medaglie di bronzo firmate Calabrese, Mandatori, Sciaudone e Stazi. Un risultato che racconta una crescita collettiva, non più legata al singolo atleta ma a un intero movimento.

Ora lo sguardo è rivolto alle prossime tappe di Modena e Ravenna, rispettivamente il 21 febbraio e il 30 maggio, decisive per la classifica finale. Intanto, anche nel territorio pontino, sempre più persone si avvicinano a questa disciplina poco conosciuta ma sorprendentemente efficace: una scoperta che unisce storia, sport e competizione moderna. Una vera arte marziale europea, riscoperta col fiato corto e la lama in mano.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione