Rifiuti
06.05.2021 - 11:00
Realizzare una discarica in via Savuto, presso il sito inquinato da ignoti e da trent'anni in attesa di bonifica, comporterebbe delle criticità legate soprattutto alle caratteristiche idrogeologiche e geologiche del sito, tenendo conto della normativa che impone misure stringenti per la protezione del suolo, delle acque della falda e del sottosuolo. Tra i pareri depositati dagli enti chiamati a partecipare alla conferenza dei servizi per la procedura di valutazione di impatto ambientale del progetto della Paguro - per la bonifica del sito presso la ex cava di La Gogna e la realizzazione di un deposito definitivo in sito dei rifiuti rimossi dalla bonifica e sovvalli – spunta il parere negativo di Arpa Lazio. Nelle conclusioni della relazione di 37 pagine a firma del dottor Marco Rizzuto e del dirigente responsabile, il dottor Sergio Ceradini, l'agenzia regionale spiega in sintesi che il progetto della Paguro potrebbe risultare problematico in quel contesto. «Con la presente valutazione – si legge nella relazione – si intendono rimettere all'attenzione di codesta autorità competente, per le valutazioni e decisioni di competenza, alcune specifiche criticità riscontrate da Arpa Lazio. Esse riguardano sia la possibilità in via pregiudiziale, di allestire ed esercire un impianto di discarica in un sito che attualmente è oggetto di bonifica, con problematiche peraltro in via di definizione e chiarimento, sia significative criticità ambientali inerenti le caratteristiche idrogeologiche e geologiche del sito, tenuto conto dei requisiti previsti dal D.Lgs 36/2003, che sulla base della documentazione agli atti, restituiscono un quadro problematico in relazione alla necessaria protezione del suolo, del sottosuolo e delle acque di falda. Ne consegue, in virtù alle suddette criticità ambientali, che allo stato attuale la valutazione della documentazione agli atti non può che determinare un parere negativo di Arpa Lazio a riscontro della medesima».
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