Il caso
30.04.2024 - 16:00
Il monastero ortodosso di Campo di Carne rischia lo sfratto e per questo i monaci lanciano un appello per evitare di rimanere senza il loro luogo di culto. L’allarme arriva da Padre Luca Monti, il Superiore del monastero di Sant’Antonio Abate, che nella giornata di ieri ha rilasciato all’Adnkronos alcune dichiarazioni spiegando l’attuale situazione della chiesa ortodossa oggetto di sfratto esecutivo, fondata nel 1991 da monsignor Antonio De Rosso. «Si sta cercando di forzare i tempi per cedere l’immobile. Chiediamo soltanto che si attenda l’udienza del Tribunale di Latina fissata per il 3 luglio prossimo. Questo monastero - spiega il padre superiore all’Adnkronos - è la nostra sede legale ed è la sola chiesa che possediamo in Italia. Poco prima di morire, monsignor De Rosso ha acceso un mutuo, non a nome della chiesa, ma della diaconia Onlus ancora esistente». La situazione è filata senza problemi fino al 2014, quando il mutuo non è stato più pagato. E a quel punto la chiesa è andata all’asta giudiziaria come luogo di culto.
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