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Il prgramma

Aspettando la "dozzina" stregata: Lievito tra arte, musica e libri

Il programma della giornata e gli appuntamenti a Palazzo M. Domani al teatro Moderno i dodici candidati del prestigioso premio incontrano il pubblico alle 18

Sono in dodici e tra di loro ci sono anche quei cinque libri (e altrettanti autori) che andranno a comporre la rosa dei finalisti destinati ad accedere alla fase finale del Premio Strega 2026. La conosceremo solo il 3 giugno la fatidica cinquina, e da quella data le attese saranno rivolte all’8 luglio quando si svolgerà a Roma, in Piazza del Campidoglio, la cerimonia conclusiva con la proclamazione del vincitore.

Il ricordo va lontano. È il 2010. Il cuore di Latina batte forte per Antonio Pennacchi al Ninfeo di Villa Giulia. Sedici anni fa, al ritmo di quei 133 voti che gli permisero di conquistare l’ambito riconoscimento superando Silvia Avallone, suspense e gioia si sono rincorse in modalità frenetica legandoci a stretto nodo al Premio che la rassegna Lievito, dal 2025, porta a Latina. Il capoluogo pontino è diventata tappa del tour letterario promosso dalla Fondazione Bellonci e dedicato alla dozzina “stregata”, un tour che prevede 25 incontri in tutta Italia più uno all’estero, a Città del Messico e Guadalajara. Per la nostra comunità è una occasione preziosa di conoscere da vicino la letteratura contemporanea italiana e i suoi protagonisti, nel caso specifico Maria Attanasio (La rosa inversa, Sellerio); Ermanno Cavazzoni (Storia di un’amicizia, Quodlibet), Teresa Ciabatti (Donnaregina, Mondadori), Mauro Covacich (Lina e il sasso, La nave di Teseo), Michele Mari (I convitati di pietra, Einaudi), Matteo Nucci (Platone – Una storia d’amore, Feltrinelli), Alcide Pierantozzi (Lo sbilico, Einaudi), Bianca Pitzorno (La sonnambula, Bompiani), Christian Raimo (L’invenzione del colore, La nave di Teseo), Elena Rui (Vedove di Camus, L’orma), Nadeesha Uyangoda (Acqua sporca, Einaudi), Marco Vichi (Occhi di bambina, Guanda).

I dodici scrittori candidati al Premio, incontreranno alle 18 i lettori al Teatro Moderno, per un dibattito moderato dal critico Filippo La Porta. Lievito intende coinvolgere l’intera città (ma i posti in sala sono limitati), con un occhio di riguardo rivolto agli studenti dei licei Dante Alighieri, Majorana e Manzoni, tutti giurati del Premio Strega Giovani e i ragazzi del Manzoni anche musicisti domani, insieme a un ensemble di archi.

Dopo l’anteprima al Cinema Corso con la proiezione del film “Eva” alla presenza della regista Emanuela Rossi e l’attore Edoardo Pesce, e dopo l’avvio ufficiale del Festival ieri a Palazzo M, tra arte, l’interessante incontro con Anna Foa e il suo “Mai più” (Editori Laterza) che nel giorno della Liberazione - come hanno sottolineato Articolo 21 media partner della rassegna e la giornalista e collega Graziella Di Mambro - ci ha ricordato che la “memoria della Shoah è un impegno universale verso il futuro”; dopo il concerto di Piergiorgio Ensoli, Roberto D’Erme, Marco Libanori, Marco Malagola e Fabrizio Cavalieri che quando sono in scena nessuno vuole andar più via, domani avrà luogo uno degli appuntamenti più attesi. Con la soddisfazione del direttore artistico, Renato Chiocca: «È una grande opportunità per la città confrontarsi con alcuni tra i maggiori scrittori italiani contemporanei. Il rinnovato incontro con la dozzina dei candidati allo Strega crea ancora una volta un dialogo tra generazioni e pubblici diversi. L’iniziativa rinnova la collaborazione tra Lievito e la Fondazione Bellonci e contribuisce ad allargare la geografia della letteratura, portando il confronto sui libri anche al di fuori dei principali circuiti culturali». L’ingresso al teatro è libero.
E oggi Carlo Miccio
e poi Tony Montecalvo

Il programma di Lievito oggi ci dà appuntamento nel ‘quartier generale’ rappresentato da Palazzo M. Grande spazio come sempre ai bambini dalle ore 16, e poi tra i diversi eventi alle ore 18 l’incontro con Carlo Miccio e il suo ultimo libro, “Il sutra del pallone di cuoio”, modera Fabrizio Gargano. È un racconto che attraversa il calcio per interrogare qualcosa di più profondo: la persistenza di una passione collettiva capace di resistere alle contraddizioni, alle derive economiche e alle ombre del mondo. La parte musicale in serata è affidata a Tony Montecalvo e i The Dream Catchers, che inonderanno dalle 19 il cortile di Palazzo M con sonorità folk’n’roll e i brani del secondo album “Travellin’ soul”.

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