Sanità
29.03.2018 - 19:32
A Latina si muore meno di infarto e l'azienda Asl di Latina è la prima in Italia per il numero di casi trattati: i dati sono ancora non ufficiali ma sono stati anticipati nel corso del convegno di questa mattina "La Città cardioprotetta". Oltre 380 casi di infarto curati nel 2017 per numero di abitanti, circa 40 casi in più rispetto all'anno precedente. "Si tratta del 15% in più di episodi trattati senza nessuna risorsa aggiuntiva – ha spiegato il manager Giorgio Casati - una notizia che in caso di grande aziende meriterebbe un titolo da Sole24 ore". Tradotto in numeri nella Asl di Latina, tra Goretti e Dono Svizzero a Formia, si è trattato più di un caso di infarto al giorno. Il dato scientifico è che la mortalità per infarto del miocardio cresce man mano che si tarda a chiamare i soccorsi e ogni 10 minuti di ritardo aumenta di 3 volte e mezzo. E' per questo che Latina sia città cardioprotetta nell'ottica che la cardioprotezione sia estesa non solo agli ospedali ma anche ai cittadini. Saranno in tutto 15 defribillatori installati in vari punti della città come tante tessere di un puzzle che può salvare la vita. Si tratta di macchinari evoluti che interagiranno con la centrale e che sono utilizzabili con comandi vocali anche da semplici cittadini. A Latina a coprire la rete ci sono 23 ambulanze (venti in h24) e 5 auto mediche con un tempo media di chiamata di otto minuti tra chiamata e soccorso e di trasporto medio di 40 minuti. "L'interazione tra ospedale, operatori e cittadini è fondamentale- ha spiegato Francesco Versaci, direttore della Uoc di Emodinamica e Cardiologia del Goretti – ed un esempio virtuoso di questa connessione è rappresentato dal progetto condiviso con gli studenti del liceo Majorana". I ragazzi hanno fatto un'angioplastica nella parte del convegno proseguita nel pomeriggio e hanno visto dal vivo le operazioni che si svolgono in caso di emergenza.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione