17.06.2019 - 11:00
Chi salva le statue di Palazzo M
Un team di aziende si prende cura dell'opera in piazza del Quadrato
Latina merita di essere guardata e non soltanto vista. Merita di essere curata e custodita. È quello che è accaduto al Gruppo Scultoreo Famiglia Rurale, posto sull'edificio di Piazza del Quadrato, motivo per cui la Sovrintendenza dietro comunicazione del proprietario del palazzo, l'architetto Giuseppe Venturi, dal 2016 ha cominciato a cercare delle imprese private per il restauro.
A rispondere all'appello è stata una ditta d'eccellenza del territorio, la Damiani Marmi, insieme alla Ditta Tecno Edile Toscana. Entrambe si sono offerte di procedere ai lavori di restauro, condotti da Roberto Scalesse della Erressegroup di Priverno, in collaborazione con Elena Damiani della ditta Damiani Marmi, senza alcun compenso economico, ma in qualità di sponsor tecnico.
Sui ponteggi offerti da Pevedil, un'azienda di Fondi, già allestiti per mettere in sicurezza l'opera durante i lavori d'indagine, saranno infatti affissi i Banner con i nomi delle ditte. Danilo Sebastiano di Senso si occuperà della sicurezza sul lavoro, mentre Gaia Progetti Integrati si occuperà della direzione dei lavori.
«La scultura in graniglia cimentizia con caratteristiche chimico-fisiche affini alla pietra marmorea - spiega Elena Damiani - si trova in un grave stato di degrado così insieme al proprietario abbiamo creato un team d'imprese team di imprese. Dapprima è stata contattata la Tecno Edile Toscana rappresentata da Alfredo Bonaccini il quale metterà a disposizione i materiali per il consolidamento e la stuccatura del bene».
Un attento work in progress sta conducendo il team d'elite ad intervenire sulla scultura, ma essendo sottoposta ad un vincolo e versando in gravi condizioni, lìintervento di restauro, sottoposto allìalta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, rende necessario svolgere delle indagini diagnostiche preventive eseguite in collaborazione con l'Ordine degli Architetti e il Comune di Latina, dal restauratore Roberto Scalesse e dalla collaboratrice tecnica Elena Damiani condotte con alta tecnologia, volte a comprendere i fattori di degrado.
Terminate le indagini diagnostiche in corso verrà redatto un documento esplicativo da presentare alla Soprintendenza e in caso venga accettato inizierà l'intervento conservativo vero e proprio.
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