Il fatto
19.11.2019 - 20:58
La storia di Rossella Angelica, uccisa a 17 anni nel lontano 1985 è stato un grande dolore privato divenuto collettivo come succede a tutte le cronache che piombano improvvise, prive di senso e risposte, e che feriscono il cuore di una città. L'ingenua fiducia che provano tutti gli adolescenti davanti ai nuovi sentimenti che l'amore ispira, fu violato da un incontro efferato che troncò la giovane vita di Rossella. La studentessa 17enne adescata dal ragazzo che considerava il suo fidanzatino, si ribellò al suo tentativo di stupro insieme ad altri due amici e fu uccisa a bastonate senza pietà con un paletto di legno trovato nelle campagne sulla strada Cicerchia in via del Lido. Il dolore e lo smarrimento che provarono tutti coloro che la conoscevano fu unanime in quegli anni. Oggi a colmare quel vuoto della memoria sono state le parole spese per lei e tante mani alzate, al momento del voto in commissione toponomastica, alla proposta di intitolare a Rossella la rotatoria di Via del Lido, all'incrocio con Via Nascosa. Un modo per uscire dalla rimozione collettiva del tempo e dare senso al dolore di una famiglia e di una città, ma che ha rappresentato anche, in commissione, un bel momento di amministrazione partecipato dalle associazioni. Di fronte alla sorella di Rossella, Elisabetta Angelico, e alle associazioni Centro Donna Lilith, Moica, Cif, Soroptimist International, Rete degli studenti medi, Non una di Meno, Giovani Democratici e al forum dei giovani l'assessore alle pari opportunità Patrizia Ciccarelli ha spiegato il significato simbolico di questa intitolazione chiesta da oltre mille firme e voluta dal sindaco.
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