Il fatto
30.07.2020 - 22:00
Una foto di Fabio, ma anche un mazzo di fiori bianchi, le magliette della sua società di nuoto e della nazionale.
E' questa l'immagine indelebile del funerale di Fabio Lombini, uno dei due ragazzi morti nel tragico incidente aereo del 31 maggio 2020 a Nettuno, celebrato questa mattina sul sagrato della Chiesa di Santa Reparata in Piazza d'Armi, a Castrocaro Terme e Terra del Sole.
Davanti a centinaia di persone, il vescovo monsignor Livio Corazza ha celebrato le esequie del ragazzo morto insieme all'amico Gioele Rossetti, che guidava l'aereo precipitato al confine fra Nettuno e Latina nella terribile ultima domenica di maggio.
In prima fila c'erano i familiari della giovane promessa del nuoto italiano: c'erano il papà Giordano, la mamma Francesca e il fratello Alessio. E poi c'erano il sindaco Marianna Tonellato, il direttore tecnico della nazionale di Nuoto Cesare Butini, il capitano e amico Fabio Scozzoli e una delegazione dei vigili del fuoco in servizio e in congedo, visto che "Lombo" era un atleta delle Fiamme rosse.
Commoventi le parole del vescovo: «Fabio aveva uno sguardo gentile, senza arroganza. Occhi intelligenti e una spiccata fedeltà nelle amicizie».
Anche gli amici e il fratello hanno voluto ricordalo prima dell'ultimo viaggio terreno verso il cimitero di San Varano, dove il giovane è stato sepolto accanto al nonno materno.
Si ringrazia per la gentile concessione delle foto del funerale il Cral Vigili del Fuoco Forlì Cesena.
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