Giudiziaria
28.09.2024 - 10:00
Un’indagine della Procura di Brescia sul Consiglio nazionale dei commercialisti riaccende indirettamente i riflettori sull’Ordine dei Commercialisti di Latina, oggetto di uno stralcio che dovrebbe essere inviato alla Procura di Latina nelle prossime settimane. Si tratta di un troncone indipendente generato da due esposti, il primo di un consigliere di minoranza dell’Ordine pontino circa contestate anomalie, il secondo firmato dalla presidente Raffaella Romagnoli e inviato al Ministero della Giustizia con cui contesta le modalità di una «attività di ispezione svolta dal Cndcec presso l’Ordine di Latina», lo scorso 26 luglio. In pratica Romagnoli sostiene che ci sia stato un «esercizio arbitrario della vigilanza» da parte dell’Ordine nazionale. L’ispezione è stata decisa il 17 luglio dal presidente nazionale Elbano de Nuccio nel corso di una riunione del consiglio sulla base dell’esposto di un consigliere di minoranza dell’Odcec di Latina. I tre ispettori inviati a Latina, all’esito del questionario compilato, hanno anche chiesto quella che viene definita «una copiosa e sovrabbondante documentazione... a fronte di un esposto costituito da un mero racconto di personali idee dell’esponente».
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