Cronaca
09.02.2026 - 16:05
Si chiude con l’individuazione di uno dei presunti responsabili la complessa indagine sui furti e danneggiamenti di natanti che la scorsa estate avevano messo in allarme diportisti e operatori nautici del Sud Pontino. A condurre le investigazioni sono stati i finanzieri della Guardia di Finanza, in particolare la Sezione Operativa Navale di Gaeta, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tribunale di Cassino.
Le indagini sono partite dalle denunce presentate dai proprietari delle unità da diporto colpite da una serie di episodi criminosi avvenuti tra le marine e le darsene di Gaeta e Terracina. Furti tentati e consumati, ma anche danneggiamenti, che avevano interessato imbarcazioni di vario tipo, alcune delle quali di particolare pregio, colpite soprattutto nelle ore notturne.
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso mirati accertamenti di polizia giudiziaria, supportati da articolate attività tecniche. Un ruolo determinante lo hanno avuto le immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, che hanno consentito di ricostruire movimenti e modalità operative dei responsabili.
Gli approfondimenti hanno portato all’individuazione di uno dei presunti autori, un soggetto già noto alle forze di polizia e gravato da numerosi precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio. Nei suoi confronti è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, atto che chiude formalmente la fase investigativa e apre la strada alle valutazioni dell’autorità giudiziaria.
Nel corso dell’inchiesta è stato inoltre possibile ricostruire diversi episodi e recuperare alcune delle imbarcazioni sottratte ai legittimi proprietari. Il rinvenimento dei natanti è stato reso possibile anche grazie alle immediate ricerche effettuate in stretta sinergia con altri reparti navali della Guardia di Finanza operanti sul territorio nazionale, a conferma dell’efficacia del coordinamento tra le articolazioni specialistiche della cosiddetta “polizia del mare”.
L’operazione rappresenta un risultato significativo nel contrasto ai reati predatori in ambito marittimo e portuale e conferma l’impegno del comparto Aeronavale della Guardia di Finanza come presidio di legalità e sicurezza pubblica anche in mare, a tutela dei diportisti, degli operatori economici corretti e dei cittadini.
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