Cronaca
17.02.2026 - 16:00
La tutela della salute pubblica passa anche attraverso controlli capillari su tutti i prodotti destinati ai consumatori, non soltanto generi alimentari ma anche oggetti e accessori che possono rappresentare un potenziale rischio, soprattutto per i minori.
È quanto emerso nei giorni scorsi durante una campagna ispettiva condotta dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei NAS Carabinieri di Latina, nell’ambito della strategia operativa disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. Le verifiche hanno interessato esercizi commerciali nei comuni di Priverno e Cori, in provincia di Latina, con particolare attenzione agli articoli carnevaleschi destinati ai bambini.
Nel primo punto vendita controllato, i militari hanno sequestrato oltre 370 articoli tra mascherine e accessori risultati privi di denominazione merceologica, etichettatura e istruzioni in lingua italiana. Al legale rappresentante dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 1.032 euro.
Analoga situazione è stata riscontrata in un secondo esercizio commerciale, dove sono stati sequestrati oltre 200 prodotti della stessa tipologia, anch’essi sprovvisti delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente. Anche in questo caso è scattata una sanzione amministrativa di 1.032 euro, oltre al sequestro dell’intera merce non conforme.
La mancanza di etichettatura non rappresenta una semplice irregolarità formale. Le norme europee in materia di sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori — in particolare quelli rivolti ai minori — impongono indicazioni chiare su materiali, composizione, eventuali sostanze allergizzanti, fascia d’età e modalità d’uso. L’assenza di tali informazioni impedisce una corretta valutazione dei rischi e può celare criticità anche gravi: dalla presenza di coloranti o plastiche contenenti sostanze tossiche o irritanti, a materiali facilmente infiammabili, fino a piccole parti staccabili con rischio di soffocamento o elastici e lacci non conformi potenzialmente lesivi.
Proprio i prodotti a basso costo commercializzati in occasione di festività come il Carnevale rientrano tra quelli più frequentemente segnalati nei sistemi di allerta rapida per articoli non sicuri, poiché talvolta immessi sul mercato senza adeguati controlli di qualità.
L’operazione conferma il ruolo strategico dell’attività ispettiva svolta quotidianamente dai NAS sul territorio pontino: non solo repressione delle violazioni, ma soprattutto prevenzione, con l’obiettivo di impedire che prodotti potenzialmente pericolosi finiscano nelle mani dei consumatori, in particolare dei più piccoli. Un impegno che diventa ancora più rilevante nei periodi festivi, quando la domanda di questi articoli cresce sensibilmente.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione