Ambiente
22.04.2026 - 14:00
Un agro pontino più verde, resiliente e attento alla biodiversità: è questo il risultato del progetto LIFE BEEadapt, che arriva alla sua fase conclusiva portando sul territorio interventi concreti per la tutela degli impollinatori e l’adattamento al cambiamento climatico.
Ad Aprilia, nel cuore del parco Europa, i risultati saranno presentati oggi alle 18.30 presso la sede del comitato di quartiere Toscanini, in occasione della Giornata Mondiale della Terra. Un appuntamento pensato per coinvolgere cittadini, istituzioni e operatori del settore agricolo su un tema sempre più cruciale: la sopravvivenza degli insetti impollinatori. Proprio il parco Europa è diventato uno dei simboli del progetto. Qui sono stati piantati 26 alberi da frutto, realizzato un prato fiorito di oltre 1.400 metri quadrati e creata una siepe lunga più di 300 metri. Interventi progettati non solo per migliorare la fruibilità degli spazi urbani, ma anche per garantire nutrimento agli impollinatori durante tutto l’anno, con piante selezionate per bellezza, profumo e assenza di tossicità.
Il lavoro si è esteso anche alle campagne dell’Agro Pontino, dove Confagricoltura Latina ha coinvolto diverse aziende agricole nella realizzazione di infrastrutture verdi simili. Attraverso specifici “Accordi di Custodia”, le imprese hanno ricevuto fondi impegnandosi a piantare siepi e specie vegetali utili agli insetti, contribuendo così a creare un sistema diffuso di tutela ambientale. In parallelo, nel territorio sono stati installati 41 “bee hotel”, rifugi artificiali pensati per favorire la riproduzione degli impollinatori selvatici, sempre più minacciati. Secondo dati della IUCN, in Europa almeno il 10% delle api selvatiche rischia l’estinzione, mentre per le farfalle la percentuale sale al 25%. Una crisi che ha effetti diretti anche sull’alimentazione: circa il 75% della produzione agricola mondiale dipende proprio dall’impollinazione.
Il progetto LIFE BEEadapt, cofinanziato dalla Commissione Europea e avviato nel 2022, ha coinvolto nel Lazio il Comune di Aprilia, aziende agricole locali e aree naturali gestite da RomaNatura, come Valle dei Casali, Tenuta dei Massimi e Decima Malafede. L’obiettivo è stato sviluppare strategie efficaci per adattare gli impollinatori ai cambiamenti climatici e migliorare la gestione del territorio attraverso una governance condivisa.
Fondamentale anche il coinvolgimento degli attori locali: oltre 100 adesioni ai “Patti per l’adattamento degli impollinatori” in diverse aree, di cui più di 30 solo nell’Agro Pontino. Tra i partecipanti figurano enti, imprese agricole, il Parco Nazionale del Circeo e la FAI - Federazione Apicoltori Italiani. «Gli interventi realizzati hanno migliorato la qualità e la vivibilità del paesaggio urbano, rappresentando un investimento diretto sulla qualità della vita dei cittadini», ha spiegato Camilla Linari del Comune di Aprilia. Dello stesso avviso anche Roberto Scacchi, che sottolinea il ruolo essenziale degli impollinatori per ecosistemi e produzione alimentare. L’incontro di oggi sarà preceduto da un laboratorio per bambini e seguito da una visita guidata nel parco, per mostrare da vicino gli interventi realizzati. L’obiettivo finale è chiaro: rendere queste buone pratiche replicabili, dal balcone di casa fino alle politiche pubbliche, per costruire un futuro più sostenibile partendo anche dai più piccoli, ma fondamentali, abitanti degli ecosistemi.
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