L'evento
25.04.2026 - 14:00
Si è svolta questa mattina a Borgo Sabotino, a Latina, la celebrazione dell’81° Anniversario della Liberazione d’Italia, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose della provincia.
La cerimonia, organizzata d’intesa con il Comune e con il coinvolgimento delle Forze Armate, ha visto anche la partecipazione di studenti e cittadini.
Dopo la deposizione della corona al Monumento ai Caduti, è stata consegnata la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria di Dante Calisi, al Comune di San Felice Circeo.
Un riconoscimento che ha restituito valore e memoria a una figura simbolo della Resistenza.
Nel suo intervento, il prefetto Vittoria Ciaramella ha ricordato come il 25 aprile rappresenti “un monito alla responsabilità e all’impegno quotidiano per difendere libertà e democrazia”.
Rivolgendosi ai giovani, ha sottolineato l’importanza di tradurre quei valori in azioni concrete, costruendo una società più giusta e inclusiva.
Il sindaco Matilde Celentano ha richiamato il significato unitario della Liberazione: “Una data che appartiene a tutti gli italiani, simbolo di libertà e dignità ritrovata”.
Un messaggio forte rivolto soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a essere “sentinelle della libertà”.
Celebrare il 25 aprile nei borghi, ha evidenziato Celentano, rafforza il senso di comunità e di appartenenza di una città nata dalla ricostruzione e dal sacrificio.
Un’eredità che oggi si traduce in un impegno per la pace, in un contesto globale segnato da nuove tensioni.
Toccante anche l’intervento di Teresa Pampena, presidente provinciale ANPI, che ha richiamato con forza i valori della Resistenza alla luce delle guerre contemporanee, invitando a difendere la pace come bene quotidiano e non scontato.
Tra memoria e attualità, la giornata ha ribadito il significato profondo della Liberazione: non solo ricordo storico, ma responsabilità quotidiana.
Un patrimonio da custodire e rinnovare, generazione dopo generazione.
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