21.08.2017 - 14:35
Come ipotizzato nella giornata di ieri (21 agosto 2017), poco fa sono stati resi noti i dettagli relativi all'operazione che sabato ha interessato le dune di Campo Ascolano, nel tratto di mare compreso fra il fosso della zona e il "Marine Village".
In particolarte, a conclusione di un lungo servizio di osservazione e pedinamento scattato sulle spiagge di Torvajanica, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Pomezia e delle Stazioni di Torvajanica e di Pomezia - in questi giorni coordinati dal tenente Cesare Calascibetta - hanno arrestato quattro cittadini del Marocco, di età compresa fra i 28 e i 30 anni, già conosciuti dalle forze dell'ordine, con le accuse di cessione e detenzione di ingenti quantità di sostanze stupefacenti.
Tutto è iniziato tempo fa, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di droga sul litorale romano e inquadrato nelle operazioni che hanno portato negli ultimi due mesi ad arrestare oltre 10 persone di nazionalità albanese, italiana e marocchina dedite alla vendita e alla detenzione di sostanze stupefacenti nelle zone di Trigoria e Torvajanica: di conseguenza, i carabinieri si sono appostati fin dalla mattina di sabato scorso, fra i bagnanti della spiaggia di Torvajanica - Campo Ascolano, per osservare i movimenti del gruppo di nordafricani.
Nella mattinata del 19 agosto scorso, quindi, sono state appurate diverse cessioni di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana. Gli acquirenti, tra cui vi erano anche minorenni, sono stati tutti identificati dai carabinieri per la successiva segnalazione al Prefetto.
Poi, dopo aver appurato di poter intervenire con i dovuti margini di sicurezza, i carabinieri hanno bloccato i pusher magrebini, i quali hanno tentato di sottrarsi all'arresto fuggendo in diverse direzioni e opponendo resistenza ai militari.
In tale frangente, i militari hanno sequestrato diversi zaini contenenti quasi 700 grammi tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento, coltelli a serramanico, bilancini di precisione per la pesatura dello stupefacente ed una somma di denaro contante di quasi 400 euro, provento dell'attività illecita.
I quattro arrestati sono stati portati nel carcere di Velletri, a disposizione dell'autorità giudiziaria: dovranno rispondere dei reati di detenzione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, di cessione della stessa anche a soggetti minorenni, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
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