03.11.2017 - 09:57
Almeno uno dei killer, il soggetto che ha attirato Luca Palli fuori dal bar per l'agguato, ha un volto e forse era una persona che la vittima conosceva. I carabinieri di Aprilia potrebbero averlo già identificato grazie non solo alle descrizioni fornite da alcuni testimoni, ma anche dai filmati di alcune telecamere. E ieri in tutta la città è scattata una vasta attività di controllo. A poche ore dall'omicidio del 48enne dipendente dell'Asam - Azienda Speciale Aprilia Multiservizi i carabinieri e il personale della Questura hanno effettuato nuove audizioni, non interrogatori, ma semplici domande a tutti i residenti della zona. Ieri mattina, casa per casa, hanno chiesto se qualcuno avesse visto, sentito qualcosa, se avesse qualcosa da riferire utile alle indagini su questo efferato delitto.
I fatti
Luca Palli è stato attirato in una trappola. Lo sapeva che uscendo dal bar di via Carroceto dove si incontrava spesso con gli amici avrebbe avuto qualche guaio. Forse aveva anche avuto un diverbio poche ore prima, ma è un elemento ancora tutto da accertare al vaglio degli investigatori del Norm del Reparto territoriale di Aprilia e del Nucleo Investigativo di Latina. Fatto sta che la vittima uscendo dal bar dove era andato a prendere un aperitivo ha impugnato un bastone. Era stato chiamato da un soggetto che è entrato nel bar. Forse col volto parzialmente coperto. Ma se lo ha seguito la vittima forse lo conosceva. Però si è armato. Non è chiaro se il bastone gliel'abbia dato qualcuno o se l'avesse nell'auto parcheggiata proprio davanti all'ingresso. Fatto sta che ha attraversato via Carroceto e ha imboccato via Mazzini, una piccola traversa. Tre metri più avanti si è consumato il delitto.
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