Sociale
08.02.2018 - 15:25
È certamente la filosofia del cappellaio matto ciò che accomuna molti genitori di figli a "sviluppo atipico". Lo dimostrano i risultati che i ragazzi dell'Associazione Italiana Persone Down della sezione di Latina stanno raggiungendo. Due stage lavorativi in Spagna nella primavera del 2016; altri due nel 2017, ma il 2018 è iniziato con due tirocini lavorativi di tre settimane, stavolta in Portogallo, per Lorenzo e Valerio, ed altri due di 12 mesi, a Latina, per Francesca ed Andrea. Un anno di grandi progetti! Le difficoltà per l'Associazione per le famiglie sono molte: la mancanza della sede in cui l'associazione può svolgere l'attività da sempre portata avanti, la diffidenza delle persone, il timore dei genitori... Ma grazie all' aiuto di coloro i quali credono nel lavoro che svolgono siamo andati avanti cercando di scalfire, a volte abbattendo, gli stereotipi di massa che rendono difficili i cambiamenti. In pochi pensavo alla professionalità dell'AIPD di Latina; nata a dicembre del 2013 da un gruppo di genitori che volevano dare un'opportunità ai propri figli ma anche a loro stessi, oggi, dopo solo 5 anni di operatività, hanno attivato i percorsi all'autonomia per tutte le fasce di età ("merendiamo", fino agli 8 anni; "esploratori" dai 9 anni ai 13 anni; "club", dai 14 anni ai 18 anni; e l'"ATL" dai 18 anni in poi). I nostri ragazzi hanno ottenuto un inserimento lavorativo presso una catena di supermercati, inoltre, grazie alla collaborazione con l' AIPD Nazionale, hanno avviato stage e tirocini lavorativi ( non ultimo quello presso l'azienda pontina "Ausilia" con risultati superlativi). Ma non solo, in quanto si sta programmando l'avvio del progetto "Residenzialità" ovvero la possibilità per gli
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