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28.02.2018 - 14:32
Luigi Capasso ha sparato uccidendo anche le due figlie Alessia e Martina di 7 e 13 anni e poi si è suicidato. Si è chiusa nel peggiore dei modi la vicenda di Cisterna. Poco fa l'irruzione dei Gis dei carabinieri. L'uomo si era suicidato pochi minuti prima dell'irruzione dei corpi speciali all'interno dell'appartamento di via Collina dei Pini. I timori del comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Gabriele Vitagliano, si sono rivelati purtroppo fondati. Le bambine sono state uccise dal padre questa mattina ma l'uomo, un appuntato dei carabinieri, continuava a ripetere che stavano bene anche se non dava segnali che fossero salve. Capasso è stato visto affacciarsi alle 13 da uno dei balconi della sua abitazione, poi è rientrato in casa e da quel momento non ha più dato suoi segnali facendo pensare a quello che poi è stato realtà una volta che i Gis hanno fatto irruzione dopo otto lunghissime ore di trattative nella sua abitazione del residence Collina dei Pini di Cisterna.
Luigi Capasso questa mattina aveva aggredito la moglie Antonietta Gargiulo, sparandole nel garage dell'abitazione. La donna è in condizioni gravissime all'ospedale San Camillo di Roma dove è stata sottoposta a una delicata operazione chirurgica. La donna è stata attinta allo stomaco, alla mandibola e alla scapola. I proiettili sono usciti dal corpo. L'eliambulanza l'ha trasportata al San Camillo di Roma dove è stata operata d'urgenza ed è ancora sotto i ferri. La donna ha detto subito ai suoi primi soccorritori che a spararle era stato il marito alle 5 di questa mattina. Antonia Gargiulo aveva chiesto subito anche le condizioni di salute delle donne.
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