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L'epilogo

Cade l'amministrazione 5 Stelle, ora la resa dei conti. In 4 verso l'espulsione

Nigro, De Luca, Montani e Petroni deferiti ai probiviri del M5S: non si potranno ricandidare col MoVimento. Parla Bonafede: «Mai entrato nel merito dei fatti di Nettuno»

"Daniela De Luca, Marco Montani, Giuseppe Nigro e Simonetta Petroni, consiglieri dimissionari del comune di Nettuno, non rappresentano più con dignità i valori e il simbolo del MoVimento e hanno tradito il mandato affidato loro in qualità di portavoce del MoVimento 5 Stelle".

Con queste parole, riportate dall'Ansa, lo staff pentastellato nazionale ha annunciato i provvedimenti nei confronti dei quattro consiglieri comunali dell'ormai ex maggioranza di Nettuno che hanno firmato con l'opposizione le proprie dimissioni e sancito la fine dell'amministrazione M5S guidata da Angelo Casto. "La loro condotta - prosegue la nota dello staff grillino - è da ritenersi inqualificabile. Non potranno più candidarsi nelle fila del MoVimento e sono stati deferiti ai probiviri".

Da registrare, inoltre, l'intervento del deputato del MoVimento 5 Stelle, Alfonso Bonafede, chiamato in causa dai quattro "dissidenti" nella nota firmata ieri mattina: "Noto con grande dispiacere che qualcuno ha voluto usare il mio nome per giustificare un comportamento che non condivido e che non potrei mai assecondare - ha dichiarato sempre all'Ansa -. Non sono mai entrato nel merito dei fatti di Nettuno, come del resto non faccio mai con alcun Comune amministrato dal MoVimento. Occupandomi di enti locali spesso mi trovo a dare vicinanza politica nei momenti di crisi e il dialogo è sempre il mio approccio principe. In particolare, nel caso di Nettuno, dopo aver invitato i quattro consiglieri a fare un incontro, dietro esplicita domanda ho risposto che non direi mai a nessun consigliere cosa deve o non deve fare, perché non entro in queste dinamiche e perché non è nelle mie facoltà. Sicuramente - ha concluso Bonafede - ho sostenuto che quando un portavoce non si sente più di rappresentare quel progetto allora è preferibile si dimetta per consentire al primo dei non eletti di prendere il suo posto, invece di aderire ad altri gruppi consiliari. Mi pare sia ben diverso da quanto hanno compiuto i quattro consiglieri. Al sindaco Angelo Casto va tutta la mia solidarietà".

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