La cerimonia
05.06.2018 - 17:09
Sono da poco terminate, a Nettuno, le esequie di Gianni Molinari, il 58enne ex consigliere comunale che venerdì scorso è morto a causa di un malore.
Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie e Santa Maria Goretti era gremito in ogni ordine di posto: non mancavano, accanto ai familiari, gli amici di una vita, ma anche tanti esponenti politici di Nettuno, Anzio, della Regione e del Parlamento.
Durante l'omelia, il rettore del Santuario, padre Antonio Coppola, ha voluto lasciare un messaggio forte: «Dobbiamo elevare al Signore una preghiera di ringraziamento per la vita del nostro fratello - ha esordito. Gesù disse ai discepoli: non sia turbato il vostro cuore, abbiate fede in Dio e anche in Me. Io sono la via, la verità, la vita: nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me. Vogliamo quindi esprimere qui l'ultimo atto di omaggio a Giovanni con spirito di fede, come un arrivederci a lui che ci ha preceduto in una realtà che attende tutti: l'amore di Dio. La morte fisica e biologica non è la fine. Ringraziamo Dio per i doni concessi al nostro fratello per il suo impegno politico, per essere statp un buon padre e un buon marito, per le cose buone che ha saputo fare e donare. Ora nostro fratello è nella pace di Dio, che lo perdona per gli errori e gli rende merito delle cose buone fatte. Nascere e morire sono le uniche due realtà che non dipendono da noi, ma che hanno grande senso. E chi si impegna nella politica deve dare il massimo al servizio del bene comune. Non sciupiamo il tempo e la vita, sfruttiamo ogni opportunità che Dio ci offre».
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