Cronaca
27.02.2020 - 09:00
Obbligo di firma per un uomo d'origine tunisina residente ad Anzio e arresti domiciliari per un cittadino romeno di Latina. Sono queste le decisioni prese dal giudice del Tribunale di Velletri per i due operai arrestati nelle scorse ore in un capannone di Santa Palomba, alla periferia di Pomezia, e portati originariamente in carcere per l'ipotesi di reato di riciclaggio.
I carabinieri della Stazione di Pomezia - afferenti alla locale Compagnia diretta dal capitano Luca Ciravegna - li avevano sorpresi a smontare e tagliare i pezzi di due veicoli poi risultati rubati qualche giorno prima in provincia di Lucca: a quel punto, valutata, la situazione, è scattato l'arresto per entrambi, poi convalidato dal giudice che ha deciso per le misure dei domiciliari e dell'obbligo di firma.
Nel medesimo contesto - sempre per riciclaggio - sono state denunciate altre tre persone, tutti italiani di Anzio.
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