L'evento
06.03.2026 - 12:00
“Se la fotografia di un essere umano non mostra una profonda intuizione psicologica, non è un vero ritratto, ma una somiglianza vuota”. Questa affermazione del fotografo di fama internazionale Philippe Halsman, influenzato dalle teorie freudiane, testimonia la sua cifra stilistica: il saper catturare l’essenza del soggetto, la sua verità interiore. Adesso anche il pubblico di Latina potrà ammirarne l’eccellente talento grazie alla mostra ‘Philippe Halsman – In relazione’, curata da Alessandra Mauro e Suleima Autore in collaborazione con Contrasto e l’Archivio Halsman di New York, ospitata dal 7 al 31 maggio presso il Museo Cambellotti all’interno del Concorso Internazionale di Fotografia Città di Latina. Stimato da Thomas Mann ed Albert Einstein, sviluppò una trentennale amicizia e collaborazione lavorativa con Salvador Dalì incontrato nel 1941, mentre nel 1952 si dedicò a ritrarre John Fitzgerald Kennedy, pubblicando due album e riscuotendo successo in particolare con due foto iconiche: una apparsa sulla copertina del libro di Kennedy, all’epoca senatore, ‘Profiles in Courage’, mentre l'altra fu utilizzata proprio per la sua campagna politica. Di origine ebraica, nato a Riga nel 1906 studiò ingegneria a Dresda, ma fu in Francia che si guadagnò la reputazione di fotografo collaborando a riviste di moda. Quando nel ’40 i nazisti invasero la Francia, riuscì a fuggire negli Stati Uniti, dove ottenne la cittadinanza americana e nel 1943 aprì il suo studio sulla 67ª Strada Ovest di Manhattan, dove rimase a vivere e a lavorare fino alla morte avvenuta nel 1979. Le sue immagini sono delle vere e proprie indagini sull’identità, e, al pari di romanzieri europei del calibro di Tolstoj, Dostoevskij e Balzac, da lui amati, persegue lo scandaglio delle molteplici sfaccettature della personalità dei suoi soggetti, distillando in uno sguardo l’intensità di un’intera storia. La mostra include anche testi scritti dallo stesso Halsman che raccontano, venati d’ironia, l’incontro tra mondi diversi, restituendo al pubblico la dimensione narrativa e umana del suo lavoro. Come detto, l’iniziativa si inserisce nel percorso culturale della quarta edizione del Concorso, che inaugura la trilogia ‘Dialoghi’ (2026–2028). Il tema scelto quest’anno, ‘Opposti’, trova nella lezione di Halsman una chiave di lettura potente: il ritratto come spazio di confronto, tensione e armonia tra identità differenti. Le iscrizioni al Concorso Internazionale di Fotografia Città di Latina resteranno aperte fino al 27 marzo 2026. Tutte le informazioni, il regolamento e le modalità di partecipazione, sul sito ufficiale: www.concorsointernazionalefoto
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