Un momento della mattina con la gente presente sotto la struttura coperta Foto di Roberto Silvino
La panchina donata dai ragazzi della Curva Nord e da Agostino Lattuille Foto di Roberto Silvino
La scopertura della panchina Foto di Roberto Silvino
La struttura coperta gremita di gente Foto di Roberto Silvino
Thomas Basic e Giulia Mancuso Foto di Roberto Silvino
A Latina, mercoledì 11 marzo, si è svolta una mattinata di grande partecipazione per l’intitolazione del Centro sportivo polivalente del quartiere Latina Isonzo (ex Q4) alla memoria di Vincenzo D’Amico, storico calciatore della S.S. Lazio e protagonista dello scudetto del 1973-74. L’evento ha segnato la conclusione dei lavori della struttura e ha rappresentato un momento di forte emozione per la città e per tutti coloro che hanno conosciuto e stimato D’Amico. Presente tutta la famiglia, al completo: il fratello Rosario, i figli Matteo e Niccolò, la prima moglie Elena, l’ultima moglie Simona, le nipoti Martina e Anita. La famiglia si è mostrata visibilmente commossa per questo tributo alla memoria del “Golden Boy”. Era presente una delegazione della Lazio con in testa il centrocampista, Thomas Basic e la giocatrice della squadra femminile, Giulia Mancuso.
Presenti anche numerosi ex compagni di squadra di D’Amico: Bruno Giordano, Giancarlo Oddi, Massimo Piscedda, Michelengelo Sulfaro, Alvaro Rezzonico e l'amico e avversario in tanti derby con la Roma, Ubaldo Righetti. Oltre a loro il figlio del capitano, Pino Wilson, James, il figlio di Felice Pulici, Gabriele e la moglie del portiere.
A fare gli onori di casa, il sindaco di Latina, Matilde Celentano oltre all'assessore allo sport, Andrea Chiarato, l'uomo che più di tutti ha voluto l'intitolazione di questo Centro a Vincenzo D'Amico. Con loro anche il presidente del Coni Lazio, Alessandro Cochi, il delegato per la provincia di Latina, Mauro Di Prospero, il delegato del Cip Lazio per la provincia di Latina, Erica Milic, oltre a numerose autorità civili e militari .
Tutti hanno sottolineato come D’Amico sia un figlio della città, capace di portare Latina sul palcoscenico del calcio nazionale. Il primo giocatore di Latina ad aver vinto lo scudetto. Molti i momenti toccanti della mattinata: la scopertura del busto dedicato a D’Amico, la proiezione del video con la canzone composta da Tony Malco in suo onore. Significativa l’iniziativa dei tifosi della Curva Nord, grazie ai buoni uffici di Agostino Lattuille, che hanno donato una panchina celebrativa con tre immagini di D’Amico: da bambino, da calciatore e da uomo adulto. Intorno e all'interno della struttura coperta, le immagini raffiguranti la storia di D'Amico calciatore e le magliette da lui indossante durante la sua carriera
Il nuovo centro sportivo rappresenterà un luogo in cui le nuove generazioni potranno ricordare il talento e i valori di Vincenzo D’Amico, protagonista dello storico scudetto della Lazio nella stagione 1973-74. Anche se la struttura non sarà utilizzabile completamente da subito, la città ha già celebrato una giornata che resterà nella memoria della comunità sportiva di Latina. Bello anche il momento finale della mattinata, con la presentazione del libro "Volevo giocare nella Lazio", la storia di Vincenzo D'Amico e con Agostino Lattuille, unitamente a Guido De Angelis, Bruno Giordano, Giancarlo Oddi, a interrogare i ragazzi delle scuole sulla storia della Lazio e del grande campione. Per loro, sciarpe della Lazio e altri gadeget.