Percorso a ostacoli
20.01.2026 - 15:30
C’è chi parla di scenario inaccettabile, chi di vergogna. Nessuno ha dubbi: lo stato di salute delle strade di Latina è preoccupante. Voragini che popolano il centro e la periferia del capoluogo, i borghi e le arterie che collegano le frazioni alla città, in primis Via Epitaffio percorsa quotidianamente da migliaia di persone in quanto “soluzione più breve” per raggiungere la stazione dei treni. Ma le vie urbane ne sono, comunque, il simbolo peggiore. Da via Toti a via Adua, da via San Carlo da Sezze a viale XXI aprile, da via Villafranca a via Romagnoli, da via Vespucci a via Cervone: la “lista nera” è ancora lunga, ce ne sarebbero tante altre da elencare, si trovano ovunque, ma evitiamo di farlo per questioni di spazio.
I più preoccupati sono gli automobilisti, per non parlare di chi viaggia su mezzi a due ruote. Schivarle è diventata una missione difficile alla luce del sole, che diventa quasi impossibile quando piove (le voragini piene di acqua sono meno riconoscibili) e dopo il tramonto. Va meglio a coloro che hanno dimestichezza con i percorsi ad ostacoli.
La gente del capoluogo chiede altro. Lo abbiamo toccato con mano nel periodo delle feste: in città si respirava il vero Natale, quello di un capoluogo. Luminarie diffuse, isola pedonale vestita a festa, ruota panoramica, pista di pattinaggio, villaggio di Babbo Natale: dopo anni di buio e silenzi, il cuore urbano è tornato ad accendersi e lo ha fatto in grande stile. Tanto di cappello all’amministrazione, sono stati davvero bravi. Famiglie in centro, bambini felici, commercianti entusiasti, cittadini orgogliosi. Eppure una parte della città ha scelto di schierarsi dalla parte dell’accusa perché “prima del piacere dovrebbe venire il dovere”, tanto per citare uno degli innumerevoli pensieri discordanti. E ancora “soldi utilizzati male”, “si doveva fare altro”, “pensate alle buche”, “bello salire sulla ruota panoramica per vedere una città groviera”, “da lassù si vedeno molte buche in più”, “i crateri nel manto stradale rovinano le auto, impoveriscono le tasche degli automobilisti e arricchiscono quelle dei meccanici e dei gommisti”, e tanto altro, ma anche in questo caso ci fermiamo qui, completare l’elenco delle esternazioni social degli scontenti non aggiungerebbe nulla di più a quello che stiamo scrivendo. Il concetto è chiaro, il problema lo è altrettanto.
La Giunta Celentanto non ha mai negato l’evidenza, cercando di trovare una soluzione: nel mese di novembre ha approvato lo schema di bilancio preventivo con il Documento unico di programmazione inserendo la previsione di un piano straordinario da 10 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade, finanziato tramite mutuo con Cassa Depositi e Prestiti.
Una scelta definita necessaria (aggiungiamo urgente) che l’amministrazione di centrodestra ha deciso di portare avanti di fronte alle condizioni sempre più critiche dell’asfalto cittadino. Nelle intenzioni dell’amministrazione anche un nuovo metodo di lavoro: una mappatura capillare dei quartieri e un processo partecipato e trasparente.
In attesa dei tempi previsti per arrivare a dama, sarebbe però opportuno “tappezzare” almeno le strade più martoriate.
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