Oltre alle auto di lusso ieri mattina la Questura ha proceduto anche al sequestro di altri due cavalli - e una mucca - oltre a quelli tolti ai Di Silvio nei mesi scorsi. Questa volta non si è trattato soltanto di privare i rom di uno degli strumenti preferiti per ostentare il loro controllo sulla città - vedi i giri per il centro col calesse - ma anche e soprattutto di restituire al Comune di Latina uno dei tanti terreni pubblici occupati dagli zingari senza alcun titolo. Parliamo nello specifico del campo sportivo del quartiere Campo Boario tolto dalla polizia al controllo di Costantino “Cha Cha” Di Silvio, sgominando con l’inchiesta “Don’t touch” l’organizzazione criminali a lui legata, e che l’ente locale non riusciva più a dare in gestione: dopo la pubblicazione del bando per l’affidamento degli impianti sportivi erano arrivate numerose offerte per tutti i campi da calcio e per qualcuno si era innescata addirittura una competizione tra le società sportive, tranne quello di via Coriolano dove i Di Silvio avevano realizzato una piccola stalla nei pressi dello spogliatoio e trasformato il terreno di gioco in pascolo. Insomma, la città percepiva il controllo dei rom su quell’impianto e la presenza dei cavalli veniva letto come un invito a stare alla larga. La liberazione di quel luogo è il frutto anche del patto siglato dal Questore Giuseppe De Matteis e dal Sindaco Damiano Coletta.