Un libro sulle doti che caratterizzano un campione: è questo “Vince chi si alza prima”, l’opera di Massimiliano Ruggiero, ex rugbista professionista, ora scrittore di libri sullo sport. Insieme all’autore, a presentare il libro c’erano due professori universitari, Umberto Zona e Fabio Bocci dell’Università Roma 3, e due campioni, Evaristo Beccalossi, indimenticato numero dieci dell’Inter della prima metà degli anni ’80 e Romano Battisti, olimpionico del canottaggio azzurro, medaglia d’argento nel 2012. L’incontro si è svolto nella Sala Sport dello stadio Tasciotti di Sezze e al tavolo si sono alternati anche il professor Giancarlo Loffarelli, l’assessore Enzo Eramo e la dottoressa Marina Eianti, nelle vesti di presentatrice. L’opera descrive le doti comuni nei campioni attraverso interviste a numeri uno come Alessandro Del Piero, Yuri Chechi e tanti altri. Il messaggio è che un campione è tale anche fuori dal campo di gara. Beccalossi sottolinea come un campione, in campo, debba fare ciò che gli piace che è ciò che sa fare, mettendo la sua specialità al servizio di compagni. Battisti evidenzia come la sfida faccia parte del Dna del campione, che si costruisce - però - con il sacrificio e la dedizione personale. Concetti che vengono sintetizzati dall’autore, che spiega: «I campioni hanno cercato dentro di loro il proprio sogno e lo hanno realizzato. I campioni che ho incontrato sono persone generose, che si mettono a disposizione degli altri. Come quelli presenti gratuitamente stasera». Poi, a proposito del titolo: «Vince chi si alza prima è una battuta di un mio amico per spiegare la differenza tra calcio e rugby, in un bar di Treviso, durante i Mondiali under 20 di rugby. Nel calcio vince chi casca meglio, mentre nel rugby chi si alza prima. I campioni hanno avuto tutti momenti di difficoltà da cui si sono rialzati».