Tempio di Giove Anxur chiuso, ma non troppo. Almeno stando alle foto scattate da qualche turista con lo scrupolo della sicurezza e del rispetto dei divieti, che nel weekend appena trascorso ha assistito personalmente ad un fin troppo facile accesso “allegro” al sito archeologico più importante della città, tanto gettonato da aver attirato in questo fine settimana di Capodanno, frotte di pullman arrivati da tutta Italia.

Centro storico, museo e, naturalmente, Tempio di Giove Anxur, che è chiuso ma lo sanno in pochi, se è vero che si è registrato un vero e proprio delirio nel piazzale di monte Sant’Angelo ieri e ieri l’altro. Qualcuno, arrivato fin lassù, evidentemente non ha voluto rinunciare alla passeggiata tra i reperti e ha trovato un agevole sistema: scavalcare nei pressi dell’area pic-nic e si è introdotto per guardare il panorama. Il sito, infatti, è attualmente privo di ogni controllo e prima di arrivare all’area bar, cancelli e staccionate sono tutt’altro che scoraggianti.

Il paradosso a cui si assiste è che il Tempio è chiuso causa lavori di messa in sicurezza per l’incolumità delle persone, che però non solo entrano ma percorrono tragitti che, senza custodia, proprio sicuri non sono. Per non parlare dei rischi legati ad eventuali danni che possono arrecarsi alle stesse strutture archeologiche, come provato ampiamente negli anni in cui la struttura è rimasta accessibile in modo incontrollato.

È di qualche settimana fa la conferenza stampa che il sindaco Nicola Procaccini ha organizzato in loco proprio per illustrare gli importanti lavori di messa in sicurezza del Tempio di Giove. Lavori sacrosanti, in chiusura, ha detto il sindaco, entro i primi di questo mese. È chiaro che la necessità di adeguare la struttura supera tutte le polemiche sulla chiusura del bene culturale. Ma se è vero che, come per il Colosseo, anche per il Tempio la messa in sicurezza appare prioritaria su qualsiasi introito legato alle visite, lo è altrettanto che non è normale che poi si crei un problema di sicurezza “durante” i lavori.

I tempi sono cruciali per risolvere il problema. La Syremont, società appaltatrice dei lavori, procede spedita, poi però ci sarà da capire in quanti hanno risposto al bando di gara per la gestione integrata di Tempio e museo della città, in scadenza anch’esso a gennaio. Nel caso si dovessero allungare i tempi della gestione, sarebbe bene avvertire tour operator e guide culturali di tutta Italia e impedire l’accesso con misure più convincenti.