L'intervento
22.01.2026 - 20:00
Le parole del Pd di Aprilia in merito all’indagine sulla gara dei trasporti nell’operazione Assedio riaccendono lo scontro politico. La proposta dei dem che hanno chiesto al Comune di Aprilia di costituirsi parte civile nell’ipotesi di un rinvio a giudizio per gli indagati non è piaciuto al direttivo di Fratelli d’Italia, che critica in particolare il segretario dem Davide Zingaretti, ex alleato di due dei politici coinvolti nella vicenda: l’ex sindaco Antonio Terra e l’ex assessore Luana Caporaso, indagati per turbativa d’asta insieme all’ex sindaco Lanfranco Principi, al dirigente comunale Paolo Terribili e all’imprenditore Urbano Tesei. «Sarebbe una richiesta legittima, qualora gli organi inquirenti avessero già avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per i due indagati e avessero istruito un processo. Diventa invece - afferma Fratelli d’Italia - una richiesta assurda, dal momento che ad oggi, con l’avviso di conclusione delle indagini già notificato mesi fa, non c’è traccia alcuna di comunicazioni in merito al rinvio a giudizio per Terra e Caporaso. La loro posizione potrebbe addirittura essere archiviata, ma non per Zingaretti e per il Pd, che ammantandosi di un “giustizialismo preventivo”, chiedono al Comune di Aprilia di costituirsi parte civile in un processo che non esiste e non sappiamo se esisterà mai».
Per questo il coordinatore Edoardo Baldo e gli altri membri del direttivo di FdI tacciano di opportunismo Zingaretti, ex alleato di Terra e Caporaso che si è allontanato dal progetto civico (insieme agli ex consiglieri Fabrizio Fiorentini e Gabriele Mastrocicco) quando è esplosa l’operazione Assedio. «Se questo atteggiamento ci stupisce ma fino ad un certo punto, il Pd e Zingaretti per primo ha voluto prenderci per mano in un viaggio nel paradosso, forse per cercare di dimenticare e farci dimenticare che le persone che già vorrebbe imputate in un processo non ancora istruito, erano suoi compagni di viaggio già nel 2022, quando il partito di cui faceva parte (Azione) entrò proprio in quella maggioranza, guidata da Antonio Terra nel periodo a cui l’indagine Assedio fa riferimento. Antonio Terra, per sua stessa ammissione divenuto sindaco anche grazie al sostegno del Pd al ballottaggio del 2018, nel 2022 fece largo ad Azione che divenne elemento organico della sua Giunta con Davide Zingaretti (dirigente di Azione), quale consigliere di maggioranza. Zingaretti che, vale la pena ricordarlo, ha sostenuto anche la candidatura a sindaco di Luana Caporaso. Ora vuole forse cercare di dimenticare e farci dimenticare che le persone che già vorrebbe imputate in un processo non ancora istruito, erano suoi compagni di viaggio già nel 2022, quando il partito di cui faceva parte (Azione) entrò proprio nella maggioranza guidata da Antonio Terra. Non siamo mai stati opportunisti - continua FdI - e il nostro garantismo ovviamente vale anche per Luana Caporaso e Antonio Terra, oggi rinviati a giudizio prima del tempo ma solo nel tribunale mediatico allestito da colui che per lungo tempo è stato un loro alleato».
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