Doveva trovarsi ad Aprilia, dove aveva l'obbligo di dimora, e invece - nonostante fosse incinta di tre mesi - aveva deciso di andare come sempre a Roma, molto probabilmente per mettere a punto dei borseggi, come successo da 14 anni a questa parte.

E' questa la storia di una donna d'origine nomade di 26 anni, arrestata a Roma dai carabinieri della stazione di via Vittorio Veneto, in quanto aveva fornito - peraltro per la quarta volta in 14 anni - delle false generalità, col chiaro fine di non essere riconosciuta a fermare.

L'alias è stato dichiarato nei pressi della banchina del Tram numero 13, in viale Regina Margherita. Qui, una pattuglia dell'arma in borghese l'ha riconosciuta e bloccata: in tale contesto, dopo la dichiarazione delle false generalità, sono scattati degli accertamenti che hanno portato a trovare il suo vero nome e alla conoscenza del suo obbligo di dimora ad Aprilia, nella casa della famiglia.

Nulla, quindi, ha evitato l'arresto per l'ipotesi di reato di aver fornito false attestazioni sulla propria identità e per la violazione dell’obbligo di dimora.

Dopo l’arresto la donna è stata trattenuta in caserma, a disposizione dell’autorità giudiziaria e in attesa del rito direttissimo.