È successo l'altra mattina ma chissà quante volte ancora potrà accadere. Il centro storico di Itri non è a misura di disabile e il recente episodio ne è dimostrazione. I cittadini hanno protestato più volte ma intervenire in spazi stretti, resi ancor più impraticabili da carreggiate ridotte al minimo e dalla necessità di lasciare spazio al passaggio delle automobili e ai parcheggi, è parecchio complicato. Lunedì a pagare le spese di una mobilità poco attenta alle esigenze dei suoi cittadini più deboli è stato un anziano non deambulante. L’uomo, che per muoversi ha bisogno di una carrozzella elettrica, è rimasto “prigioniero” del marciapiede di via Sant’Apollonia nel centro storico di Itri. Ci troviamo a due passi da piazzale Rodari, vicino a una scuola, luogo in cui fin dalle prime ore del mattino fino a tarda sera si registra un certo viavai. Il malcapitato, dopo aver superato una curva, tenendosi sul marciapiede è arrivato a un punto di non ritorno. Si è trovato infatti la strada sbarrata da un palo della segnaletica stradale. Che probabilmente non doveva neppure essere piantato sul passaggio pedonale, ma questo è un altro discorso. Tra palo e muretto si è venuta a creare una distanza di circa 70 centimetri, troppo poco per poter passare con la carrozzella. Fare marcia indietro era complicato poiché l’anziano avrebbe dovuto percorrere diversi metri in senso contrario. Trovatosi in difficoltà, l’uomo è stato avvicinato da una passante che ha richiesto l’aiuto di alcuni commercianti della zona. L’unica soluzione era infatti sollevarlo di peso. Alla fine sono servite quattro persone di buona volontà per caricare il disabile e la motocarrozzella e quindi farlo scendere in strada. Un singolo episodio ma che sicuramente non è neppure l’unico.