Spiagge affollate addio! Agli amanti del relax potrebbe sembrare un sogno, agli operatori del settore,  gestori di stabilimenti balneari e strutture ricettive, un incubo. Si entra oggi nel vivo della tanto agognata "Fase 2" e, a partire da questo lunedì 18 maggio, si potrà di nuovo tornare al mare ma nel Lazio, così come in tante altre regioni, è il caos totale.

Cosa si potrà fare e cosa no? La risposta è tutto...  e niente. Manca un piano tra Regione Lazio e Comuni per gestire le spiagge in vista della stagione estiva ormai alle porte. E il rischio è che tutto venga lasciato alla libera interpretazione.

Quel che è certo è che, al momento, gli stabilimenti del  litorale laziale restano chiusi. Vietato prendere "la tintarella" mettere ombrelloni o stendere teli per stazionare sugli arenili e effettuare attività ludiche. No al bagno in mare ma si all'attività sportiva in acqua. Quindi via libera a nuoto, surf, canoa... ma non si può stare seduti in acqua sul bagnasciuga. E ancora, è consentito fare sport o attività motoria, si potrà passeggiare sulla sabbia ma senza sostare a lungo... Però è consentito pescare.

Una serie infinita di paradossi e poche certezze: resta imprescindibile il divieto di assembramenti, pena una multa fino a 500 euro. Vanno rispettate le distanze, un metro per le passeggiate, due durante le attività sportive che però, attenzione, dovranno essere singole e mai di gruppo. Nelle disposizioni del Governo si legge che "E' da vietare la pratica di attività ludico- sportive di gruppo che possano dar luogo ad assembramenti. Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia o in acqua possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti."

Ed è proprio qui che ha inizio il caos. Le citate "istituzioni competenti" ad oggi non dispongono ancora di un documento ufficiale sulla gestione delle spiagge in questa nuova fase. Dalla Regione fanno sapere che domani ci sarà un incontro per mettere a punto un piano condiviso tra Ente e Comuni e definire le linee guida da adottare. 

Secondo i ben informati, solo tra tra il 25 e il 26 maggio sarebbe previsto un ulteriore allentamento dei divieti con la possibilità di tornare in spiaggia per fare il bagno in mare e prendere la "tintarella". Ma per l'apertura degli stabilimenti e il via libera alla stagione potrebbe essere necessario attendere il 3 giugno. Le spiagge, però, potrebbero restare chiuse dalle 23 alle 8. E sarà necessario prenotare, anche per le spiagge libere.

 Bisognerà, dunque, attendere domani per conoscere le decisioni della Regione in merito. Quel che sembra chiaro, però, è che la necessità di garantire le distanze di sicurezza, porterà con sé un taglio del numero di accessi consentiti, sia negli stabilimenti che nelle spiagge libere, con inevitabili ripercussioni economiche per tutto il settore. Ma anche per le tasche degli italiani.