Il fatto
12.06.2020 - 08:30
Il mondo della notte è al buio. Da tre mesi è tutto fermo. Lo stop andrà avanti. Le discoteche saranno tra le ultime a riaprire. Rimettersi in pista sarà difficile. «Il 14 luglio ci diranno cosa faremo, non è cambiato nulla perchè quando si balla ad una distanza ad esempio di due metri, non si può aprire», spiega Rino Polverino, imprenditore e proprietario del 24mila baci. «Siamo amareggiati, c' è tanta gente che non percepisce soldi, i musicisti sono fermi da tre mesi, a questo punto arriveremo a quattro mesi e così mi creda è molto pesante», ripete Polverino.
La condizione, per lui e tanti altri suoi colleghi, è identica. «La situazione che stiamo vivendo è gravissima, siamo una categoria molto sfortunata - ripete - non incassiamo niente da tre mesi e come me molti altri miei colleghi, ci sono moltissime spese e così è estremamente difficile». Nei giorni scorsi gli imprenditori del mondo della notte avevano organizzato un flash mob a Roma sottolineando le criticità che stano fronteggiando in un momento storico che è senza precedenti e rischia di far fallire migliaia e migliaia di aziende legate al mondo della notte in tutta Italia, il cui indotto è imponente.
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