È stata presentata ieri - 17 giugno 2020 - alla Corte di Cassazione di Roma, dal Partito Animalista Italiano, la Proposta di Legge d'Iniziativa Popolare per introdurre pene più severe - tra cui il carcere - per chi maltratta, abbandona e uccide gli animali. La Proposta vede tra gli 11 firmatari anche due pontini, Gigliola Di Libero e Marco Santilli, e sarà pubblicata domani sulla Gazzetta Ufficiale.

L'attività su tutto il territorio nazionale per raccogliere le 50.000 firme necessarie affinché la proposta possa essere presentata in Parlamento partirà subito dopo la pubblicazione ufficiale - si legge nella nota del Partito Animalista - Gigliola Di Libero, docente del Liceo Manzoni di Latina, spiega le ragioni del suo impegno: "Gli abusi, i maltrattamenti, le torture, gli abbandoni e le uccisioni di poveri animali indifesi sono all'ordine del giorno, non sono neanche più quantificabili, numeri raccapriccianti. E' in costante crescita il numero di individui che sfogano in modi violenti la loro rabbia e il loro disagio su cani, gatti e altri animali innocenti ed indifesi. Individui che puniscono un cucciolo cui è scappata la pipì dentro casa tuffandolo nell'acqua bollente e buttandolo fuori dalla finestra del terzo piano, runner che uccidono a calci cuccioli di cigno che intralciano la loro corsa, persone apparentemente normali che puniscono il gatto che li ha graffiati facendolo morire schiacciato tra le ante del portoncino di casa o lo crocifiggono. Per non parlare dei cani obbligati a lottare, torturati e uccisi se perdono il combattimento. I soggetti che compiono queste atrocità sono dei veri criminali e già la legge li considera tali, infatti, esistono delle pene previste per questi reati, ma non bastano, devono essere inasprite e potenziate".

Nei prossimi giorni Di Libero e Santilli saranno in campo per raccogliere le firme nel territorio pontino, nei Comuni e nei gazebo che saranno allestiti nelle piazze. Per info e contatti visualizzare le pagine FaceBook del Partito Animalista Italiano e di Gigliola Di Libero o tramite l'indirizzo mail: gigliola.dilibero@libero.it.