Non c'è pace e a quanto pare nemmeno speranza, per i diportisti di Latina. Il destino di Rio Martino è ancora incerto mentre la situazione del Mascarello è ancora legata a un ponte pericolante, chiuso al traffico e sulla cui ricostruzione non si hanno tempi precisi. Una situazione che fa insorgere la consigliera comunale Giovanna Miele e il Laboratorio Identità e Futuro che attraverso una dura nota invitano il sindaco Damiano Coletta a farsi un esame di coscienza ed a chiarire se "abbia davvero a cuore il destino dei suoi concittadini". 

"Una intera economia, quella del mare, è stata azzerata. Da quattro anni i diportisti di Rio Martino attendono da Coletta risposte sul loro destino e in cambio hanno solo silenzio, immobilismo. - si legge nella nota di Giovanna Miele e Laboratorio Identità e Futuro - Nella recente commissione Trasparenza abbiamo appurato che la competenza sul Porto di Rio Martino è del Comune e nello stesso contesto abbiamo saputo che c'è stata una richiesta di un Consorzio di Borgo Grappa per la gestione dell'approdo. Ad oggi nessuna risposta è arrivata a loro.

I diportisti sono disperati, non sanno come svolgere il loro lavoro o come dare da mangiare ai loro figli, visto che anche l'alaggio a Foce Verde è reso impossibile dall'interdizione del ponte Mascarello, altro scandalo di questa amministrazione comunale, incapace di trovare una soluzione celere per la riapertura di questo ponte, ancora chiuso, con tutti i danni e le difficoltà che ciò comporta per l'intera marina di Latina.

In quattro anni abbiamo celebrato decine di commissioni su Rio Martino, il Mascarello, la marina di Latina e dall'amministrazione nessuna soluzione è stata trovata. Coletta asserisce sempre di aver ereditato disastri. Se è vero, è altrettanto vero che non ha fatto nulla per risolvere almeno un problema. E come lui anche gli assessori all'Ambiente e quelli alle Attività produttive che si sono succeduti in questi anni, chiamati in causa nelle varie commissioni.

Quattro anni senza il ponte Mascarello e senza Rio Martino. Quattro anni di mancate risposte, di disservizi diffusi. Chiederò una commissione Trasparenza per capire cosa sta facendo (e se lo sta facendo) il Comune. Anche perché non posso chiedere la convocazione della commissione Ambiente, visto che la maggioranza ancora non è in grado di esprimere un presidente che la presieda. A questo siamo arrivati, in queste mani è finita Latina. Mi chiedo se Damiano Coletta abbia un po' di orgoglio o se davvero non gli interessi nulla del destino dei diportisti di Latina e di tutti i cittadini del lungomare, di Borgo Grappa, di Borgo Sabotino, della città tutta. L'indifferenza di Coletta ai problemi della città. È inqualificabile".