La situazione
28.08.2020 - 12:00
Dirigenti scolastici, famiglie, alunni, servizio trasporti, mense, Asl, vigili del fuoco, imprese edili, imprese di giardinaggio, polizia locale, forze dell'ordine, prefettura. Si chiama concertazione, ma per l'assessore alla Pubblica Istruzione Gianmarco Proietti tutto questo significa essere sotto pressione, o se si preferisce, avere sul collo il fiato di una moltitudine di situazioni che premono tutte per arrivare pronte al traguardo del 14 settembre, il giorno della riapertura delle scuole comunali.
L'elenco delle scuole dove i lavori interni sono stati già ultimati (fatti salvi per ora gli interventi di revisione dei servizi igienici) è lungo:
- Giovanni Cena
- Frezzotti - Corradini,
via Amaseno
- Frezzotti - Corradini,
via Calatafimi
- Frezzotti - Corradini,
via Quarto, elementare e asilo
- Don Milani, via Cilea
- Don Milani, via Cimarosa
- Vito Fabiano, Borgo
Bainsizza
- A. Murialdo, Borgo Sabotino
- E. Castelnuovo, via Po
- E. Castelnuovo, via Bachelet
- IC Tasso, via Aurunci
- IC Tasso, Celli, piazza Moro
- IC Tasso - Piccaro
- Goldoni, via Sezze
- Prampolini, Borgo Podgora
- A. Murialdo, Borgo Montello
- Prampolini, Borgo Piave
- A. Manuzio, via Oleandro
Per le seguenti scuole, invece i lavori interni finiranno, come indicato a seguire:
- Gianni Rodari, via Fattori
27 agosto.
- Leonardo Da Vinci,
via De Chirico; 1 settembre
- Borgo Faiti; 1 settembre
- E. Castelnuovo, via Polonia;
28 agosto.
- Giuliano, via Cisterna
29 agosto.
Per il 31 agosto è prevista una riunione dei comitati mensa con l'assessorato all'Istruzione e con la Asl, per definire tutti i protocolli di sicurezza. Per l'1 settembre invece è convocata una riunione con le associazioni di categoria e la ditta affidataria del servizio di refezione scolastica.
«Mi chiedete se sono preoccupato? Lo sono nel senso che mi sto preoccupando prima - taglia corto con una battuta Gianmarco Proietti - In realtà sono fiducioso che si possa arrivare per tempo a fare tutto quello che serve per consentire il normale avvio delle attività didattiche, ma non posso nascondere che ho la sensazione di trovarmi sulle sabbie mobili; le cose da fare sono sempre tantissime, gli interlocutori anche e il timore di lasciarsi qualcosa alle spalle è sempre presente. Ma la domanda vera è un'altra: tutto questo servirà a prevenire i contagi da Covid nelle scuole? Mi auguro di sì, ma i dubbi sono forti».
Finora i bambini si sono rivelati la fascia di popolazione più resistente ai rischi di contagio, ma è possibile ipotizzare che fino a oggi, da quando siamo incappati in questa inattesa emergenza, sono stati anche i più protetti. Quello che va invece considerato, è che quando l'arrivo della stagione fredda si trascinerà dietro le prime malattie contagiose che proverbialmente colpiscono più della metà della popolazione scolastica delle primarie, bisognerà essere molto bravi e preparati ad arginare fenomeni di panico collettivo e isterismi che avrebbero come primo effetto quello di svuotare le classi da un giorno all'altro, e poi a catena intere scuole.
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