Il caso
14.10.2020 - 12:30
Spesso additati come causa di ritardi e disagi quotidiani, oggi i mezzi di trasporto pubblico (treni, metropolitana, autobus) sono per i cittadini anche la principale fonte di timore di contagio da Covid 19. Questo a giudicare dalle lamentele che arrivano dagli utenti, soprattutto sul fronte del trasporto pubblico locale, il contesto che è più sotto i riflettori in questi giorni a causa della riduzione di oltre 90 corse, del taglio di 14 mezzi di Csc, che ora saranno recuperati grazie a nuove soluzioni per renderli idonei al trasporto in tempi di Covid, e alle contestazioni dei sindacati.
Sono tanti i cittadini che protestano per i mezzi affollati, alcuni costretti a rimanere a piedi. E' accaduto anche ad una cittadina che ha inviato un esposto a Csc Mobilità: «Dovevo prendere un autobus delle 8:40 da Latina Scalo verso Latina, ho speso i soldi del biglietto e sono dovuta restare bloccata alla fermata senza prendere alcun mezzo a causa dell'affollamento del mezzo». La signora lamenta gli assembramenti a bordo e di aver perso un appuntamento importante e lo fa su una linea tra le più intasate quotidianamente, quella che collega la stazione ferroviaria con la città. Particolarmente proibitivi sono stati i tagli proprio sulle linee da e per la stazione ferroviaria: eliminate dieci corse della FS Express e ben sedici corse dalle autolinee per la stazione e diciotto dalle autolinee di latina per la stazione.
"I mezzi pubblici possono essere legittimamente "affollati" con l'80% della capienza pre-Covid perché la legge lo consente - scrive Zuliani - ovvero, hanno regole di misure di contenimento Covid completamente diverse da quelle che abbiamo nelle scuole, sui posti di lavoro, nei locali, all'aria aperta..."
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