La storia
12.01.2021 - 09:57
Gli effetti del virus, sull'economia, hanno iniziato a farsi sentire ormai da tempo in una condizione di scarsa operatività che sta impoverendo sempre più famiglie. Un numero crescente di nuovi poveri che riesce a sostenersi soprattutto grazie all'aiuto dei gruppi di volontariato nati qua e là per arrivare dove gli enti locali non arrivano. Ne è un esempio la comunità virtuale "Borgo Sabotino 2.0" che sin dal primo lockwdown, attraverso le piccole donazioni di privati cittadini, si è trovata a veicolare numerose richieste d'aiuto e attualmente supporta tra i dodici e i quattordici nuclei familiari, tra i quali una coppia che è finita a vivere in un vecchio camper. Proprio così, quella su quattro ruote è l'unica casa che possono permettersi, con tutte le difficoltà del caso.
E pensare che l'unica piazzola di sosta attrezzata per i camper, quella di Borgo Grappa, non ha un allaccio per la rete elettrica. «Non abbiamo un posto dove poterci fermare col camper e dovunque andiamo ci mandano via - ci spiega la coppia - Ci basterebbe che il Comune mettesse a disposizione uno spazio riparato, magari con un allaccio alla rete elettrica. Non abbiamo neppure la corrente, abbiamo uno scaldino, ma non possiamo usarlo. E con questo tempo non riusciamo neppure a utilizzare il pannello solare. La notte fa freddo, l'umidità ci sta uccidendo e danneggia il nostro camper, le coperte sono sempre bagnate».
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